
Roseto. Una mozione per agevolare il settore agricolo per quanto concerne l’Imu. E’ questa la natura della mozione presentata dalla consigliera Rosaria Ciancaione, capogruppo di Liberi Progressisti, in occasione del prossimo consiglio comunale.
“Dobbiamo valutare ogni minima possibilità per evitare che i terreni agricoli vengano lasciati incolti, visto che la normativa vigente consente di abbassare le aliquote IMU di base fino all’azzeramento”, si legge in una nota.
La nostra proposta è quella, infatti, di azzerare l’aliquota IMU per i terreni agricoli dati in affitto o in comodato a coltivatori diretti o imprenditori agricoli che li utilizzano nell’esercizio dell’attività agricola, così come i fabbricati rurali ad uso strumentale”.
“Con la mozione, quindi”, intervengono Marco Tritella (M5S), Mario Mazzoni e Donatela Di Cesare (AVS), Marco Palermo (PRC), Marco Sacchetti e Paola Aloisi (Gruppi Civici Progressisti), “proponiamo di agire a favore dell’agricoltura sulla leva tributaria, un piccolo segnale, si dirà, ma, importante, perché l’esenzione IMU per i terreni agricoli opera solo in caso di coincidenza tra soggetto possessore e soggetto conduttore , sicchè per i terreni agricoli, i cui proprietari non sono coltivatori diretti o imprenditori agricoli, è dovuta l’IMU al 7,6 per mille mentre per i fabbricati rurali ad uso strumentale è dovuta l’imposta in base all’aliquota del 1 per mille”.
Sulla questione, oltretutto, vi è un orientamento giurisprudenziale ondivago, per cui i proprietari di terreni e beni strumentali che si trovano in queste condizioni per vedersi riconoscere l’esenzione IMU dovrebbero affrontare un contenzioso con esiti assolutamente incerti
Sappiamo quanto è importante l’agricoltura nel nostro territorio perché oltre a produrre cibo sano, sicuro e di qualità a prezzi accessibili, contribuisce a preservare la biodiversità, a migliorare la qualità del suolo, a prevenire il dissesto idrogeologico, a mantenere il paesaggio rurale, anche senza i vincoli paesaggistici che la Giunta Regionale d’Abruzzo ha previsto con la recente Delibera n. n. 662/2025 su 1.774 ettari che comprende tutto il perimetro residuale collinare della Riserva del Borsacchio, ma anche le colline di Colle Vraddo che aprono lo sguardo sul fiume Tordino e le frazioni di Montepagano e di Cologna Paese.
“Ci auguriamo che il consiglio comunale accolga questa proposta positivamente”, conclude la consigliera, “pur nella consapevolezza di una perdita di gettito stimabile, comunque, al di sotto dei 50 mila euro, stando ai dati disponibili sulla superficie agricola condotta in affitto in Abruzzo, ma allo stesso un investimento importante verso un settore tanto bistrattato quanto importante per l’intera comunità”



