ACCEDI AL CANALE WHATSAPP E RICEVI LE TOP NEWS DEL GIORNO:

ACCEDI AL CANALE
Sport

Per la Mediterranea Teramo nessuna riscossa: vince Ortona

Prova opaca della squadra di Stirpe

Uno scivolone che non ci voleva. Quella contro l’Intrepida Ortona doveva essere la gara della riscossa per mettersi alle spalle il periodo negativo caratterizzato da 4 sconfitte consecutive contro le prime della classe e invece è successo tutt’altro. Una prova opaca ha infatti condannato la Mediterranea Teramo a perdere 68-53 complicando la classifica della squadra di coach Simone Stirpe. Non è infatti bastato un discreto primo periodo per tenere in vita le speranze biancorosse, infrantesi in un secondo quarto (26-8 il parziale) in cui la zona dei padroni di casa è parsa invalicabile dall’attacco biancorosso, prevedibile, poco efficace dall’arco e poco preciso dalla lunetta. La reazione è comunque arrivata e nel quarto periodo c’è stata anche la possibilità di rimettere tutto in discussione prima di un episodio che ha condizionato fortemente l’andamento del match: uno sfondamento subito da Lorenzo Bucci, uscito poi per falli dato il conseguente tecnico per proteste, che sarebbe stato il quinto fallo dell’mvp della gara, Mateo Vincitorio.
Prima di soffermarsi sull’episodio citato coach Stirpe vuole però sottolineare altro: “Dopo tante buone prestazioni, che seppur non premiate con punti in classifica ci avevano comunque dimostrato di stare crescendo, contro Ortona abbiamo fatto 10 passi indietro. Questa gara la considero di gran lunga la peggior prestazione stagionale. E’ stata una partita totalmente inadeguata, fuori luogo. Abbiamo affrontato un avversario alla nostra portata, dietro di noi in classifica, con sole 3 vittorie all’attivo e il primo grave errore è stato quello di sottovalutare l’impegno. Dopodiché, nonostante un discreto approccio al match, ci siamo subito complicati la vita, non trovando buone scelte in fase offensiva, faticando a far canestro da 3 punti, una soluzione di gioco fondamentale per noi. Abbiamo fatto tanta fatica inoltre ad attaccare la zona, non abbiamo mai preso ritmo, inceppando totalmente i meccanismi d’attacco. E se da fuori non realizzi diventa impossibile trovare efficacia contro una difesa chiusa in area. Senza fare canestro da fuori, senza penetrare al ferro, senza riuscire ad appoggiare palla dentro, in un campo piccolo, si sono così ristretti ulteriormente gli spazi. Siamo andati sotto ritmo, non siamo riusciti mai a spingere e la paura ha preso il sopravvento”.
Un approccio completamente sbagliato quello che evidenzia l’allenatore teramano: “Con i presupposti che ho sottolineato l’inerzia è andata tutta dalla loro parte e l’energia di Ortona si è raddoppiata rispetto alla nostra. Abbiamo preso un parziale tremendo passando dal 9-15 (9′) al 28-15 (16′) di metà secondo periodo che ci ha tagliato le gambe. Nel quarto periodo però la difesa ha pagato e ciò ci ha restituito vigore. E così dal -18 (41-23, 22′) siamo risaliti al -3 (47-44, 32′). Poi abbiamo sbagliato un paio di possessi offensivi ma le cose sono cambiate definitivamente a causa di un errore arbitrale clamoroso su un fischio che invece di andare a nostro favore è andato a favore di Ortona. Quella decisione, seguita da due tecnici per proteste, ha sostanzialmente chiuso la partita. Voglio però sottolineare il fatto che questo tipo di partite, sporche e piene di contatti bisogna imparare a giocarle. Sono incontri dove la tecnica passa in secondo piano e non si gioca in maniera pulita in campo ma si mettono le mani addosso. Dove agonismo e intensità la fanno da padrone. Noi non siamo ancora in grado di far fronte a questo genere di gare perchè giochiamo una pallacanestro differente”.
L’intento deve quindi essere quello di imparare dagli errori, anche in vista del prossimo impegno, la sfida contro il 2K5 L’Aquila in programma domenica 15 febbraio alle 18 al palasport dell’Acquaviva: “Contro Ortona – chiude il coach della Mediterranea Teramo – siamo andati sotto dal punto di vista dell’energia. Gli avversari invece hanno preso fiducia dalla situazione venutasi a creare mettendo in campo il doppio della nostra intensità. Disastrosa poi la nostra percentuale ai liberi, visto che abbiamo realizzato 14/30. Giustamente è arrivata una sconfitta. Che era da evitare e non preventivata. Bisogna capire che per struttura non avremo mai partite facili in questo campionato e non possiamo minimamente credere di entrare in campo pensando di aver già vinto. Questo è l’errore più grande che possiamo fare data la poca caratura, la poca esperienza e i pochi centimetri del roster. Rammaricarsi dopo però non serve a nulla. Adesso la partita è andata e ci troviamo a dover gestire le tossine negative di una striscia di 5 sconfitte consecutive. Col lavoro in palestra bisogna tirarsi fuori da questa scomoda posizione di classifica dove ci siamo andati a ficcare”.
Intrepida Ortona: Aceto 8, Di Loreto, Iurisci ne, Gatto 4, Festa 6, Proietto, Nasini 2, Vincitorio 30, Quaranta 8, Colaluce 10. All. Luigi Cieri
Mediterranea Teramo: Bucci 4, Moro 20, Forcella 10, Di Francesco, Falone ne, Wu 12, Di Marcantonio, Di Curzio 3, Bellaspica ne, Gaspari 2, De Santis ne, Comes 2. All. Simone Stirpe
Parziali: 11-15, 37-23, 47-39, 68-53 (11-15, 26-8, 10-16, 21-14)
Paolo Marini
Resp. Area Comunicazione
Mediterranea Teramo a Spicchi 2K20

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio

Adblock rilevato

Hai Attivato un blocco delle nostre Adv. Cityrumors è un Giornale Gratuito. Se vuoi continuare a leggerlo e supportarlo, per favore non bloccare le nostre pubblicità. Grazie.