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Serie D, Njambe regala tre punti di platino al Teramo FOTO

Il Diavolo vince a Macerata dopo 28 anni, attaccante espulso nel recupero

Dopo 28 anni di digiuno, il Teramo spezza il tabù “Helvia Recina”, espugnando Macerata grazie ad un gol di Njambe, giunto al quinto centro consecutivo nelle ultime tre giornate.

Tre punti d’inestimabile valore per il Diavolo, contro la solita, propositiva Maceratese, capace di mettere in difficoltà i ragazzi di Pomante soprattutto nella prima frazione di gioco.

In avvio nessuna novità: Grillo difende i pali, Borgarello accompagna Angiulli in mediana, solito tridente davanti.
Partita subito vibrante, con occasioni da una parte e dall’altra: Borgarello di testa dopo tre giri di lancette va vicino al vantaggio, ma Marras sul lato opposto, con un fendente dai venti metri, centra entrambi i pali di Grillo. Njambe e Osorio si sfidano a distanza, ma la mira è imprecisa, come quella di Sereni da ottima posizione che sfiora soltanto l’incrocio dei pali. I padroni di casa rispondono colpo su colpo e Osorio, di testa, timbra il terzo legno di giornata, mentre poco dopo Grillo si erge a protagonista deviando provvidenzialmente la penetrazione di Marras. Nei minuti di recupero Ciabuschi colpisce Salustri che, stordito dal colpo, è costretto a lasciare il campo a Costanzi.

I primi cinque minuti della ripresa sono da incubo: due volte l’immarcabile Osorio sfiora il vantaggio, con Grillo formidabile sul primo diagonale del centravanti cubano.

Sono gli ultimi squilli dei padroni di casa, perché da lì in avanti il Teramo prende campo e sarà un monologo del Diavolo. Njambe di testa chiama alla deviazione volante Gagliardini, Carpani rileva Angiulli, i diavoli alzano il baricentro e chiudono i marchigiani nella loro metà campo. Ora le palle inattive diventano un fattore per i nostri ragazzi: Pavone non sfrutta in pieno uno schema che lo porta al diagonale mancino alto, Njambe e Bruni (due volte) di testa ci provano a ripetizione, ma quando il muro maceratese sembra resistere, arriva a sette minuti dal termine il colpo di testa decisivo di Moussadja Njambe per l’urlo liberatorio degli oltre 600 sostenitori teramani!
Nel finale, purtroppo, l’attaccante camerunense si fa espellere dopo un alterco con un avversario, ma anche in inferiorità numerica il Teramo conserva il prezioso vantaggio senza rischiare alcunchè e festeggiando sotto la propria Curva.

I risultati degli altri campi spingono Ancona e Teramo a braccetto in testa, allungando a tre i punti di vantaggio sull’Ostiamare (fermata a Sora) e ad undici su L’Aquila (sconfitta a Pomezia).

Domenica al “Bonolis” arriverà il Fossombrone.

MACERATESE (4-3-3): 1 Gagliardini, 28 Perini, 15 Siniega, 5 Lucero, 27 Ciattaglia; 41 Ambrogi (74’ Papa), 23 De Angelis, 10 Ruani (44’ Ciabuschi); 67 Gagliardi (74’ Nasic), 7 Marras, 9 Osorio.
A disp.: 12 Cusin, 4 Mastrippolito, 19 Cirulli, 31 Morganti, 35 Fratini, 44 Marchegiani.
All.: Possanzini.

TERAMO (3-4-2-1): 16 Grillo, 29 Botrini, 13 Alessandretti, 23 Bruni; 17 Salustri (46’ Costanzi), 44 Borgarello Vitali, 4 Angiulli (57’ Carpani), 3 Pietrantonio (Vk); 19 Pavone (89’ Cipolletti), 10 Sereni (77’ Mariani); 94 Njambe.
A disp.: 22 Barbacani, 9 Persano, 20 Della Quercia, 25 Maiga Silvestri, 27 Kunze.
All.: Pomante.

Arbitro: sig. Radovanovic di Maniago (PN).
Assistenti: sigg. Eltantawy di Chiari (BS) e Monelli di Busto Arsizio (VA).

Reti: 84’ Njambe (T).
Recupero: 3’pt; 4’st.
Ammoniti: Ruani (M), Ciabuschi (M), Alessandretti (T).
Espulsi: Njambe (T).
Note. Spettatori: 2.500 circa (di cui 700 abbonati e 606 ospiti).

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