
Martinsicuro. Sul rudere diroccato, a Villa Rosa, meta di tossici, il sindaco di Martinsicuro ha diffuso in una nota per alcune precisazioni.
“L’amministrazione comunale di Martinsicuro, gli uffici preposti e le forze dell’ordine lavorano costantemente per arginare i fenomeni di marginalità e degrado e per supportare le famiglie con politiche sociali mirate”, si legge in una nota.
“Le problematiche legate al disagio sociale e alla tossicodipendenza non si possono affrontare con proclami sui giornali lanciando “generici appelli” e meritano un approccio che vada ben oltre la segnalazione di un rudere abbandonato del quale chi scrive ai giornali evidentemente non conosce né la relativa situazione giuridica dell’area né cosa hanno fatto e stanno facendo l’amministrazione e le forze dell’ordine.
Il detto rudere si trova all’interno di un area privata che è stata già oggetto di interventi negli scorsi anni da parte dell’amministrazione comunale che, di concerto con la stazione di carabinieri di Martinsicuro, ha eseguito una parziale demolizione degli edifici, bonifica dell’area e messa in sicurezza con posizionamento di massi al fine di delimitare l’area.
L’intervento eseguito ed il successivo continuo e costante monitoraggio dell’area posto in essere da parte delle forze dell’ordine ha sicuramente ridotto in maniera importante il problema legato all’utilizzo dell’area negli anni scorsi.
I lavori di demolizione e definitiva bonifica, non sono poi stati terminati a causa della presenza di contenziosi con il proprietario che, nel frattempo è deceduto.
Tale circostanza ha comportato per il Comune la necessità di ricominciare l’iter con gli eredi che verrà concluso nei prossimi mesi.
Voglio quindi rassicurare il consigliere Pantoli (nota diffusa in collaborazione con il consigliere comunale e provinciale Luciano Giansante) e la cittadinanza sul fatto che si tratta quindi di una situazione attenzionata dal Comune e dalle forze dell’ordine che eseguono un costante monitoraggio di questa come di altre aree del territorio a rischio di degrado.
Contrariamente a quanto rappresentato nel comunicato l’amministrazione ha affrontato questa situazione come tante altre in materia di sicurezza e contrasto al degrado con serietà mettendo in campo, insieme alle forze dell’ordine e ai servizi sociali, tutte le azioni possibili per affrontare al meglio le situazioni di marginalità.
Siamo ben consapevoli delle criticità sul territorio e della necessità di fare di più, ma se il vero intento del consigliere Pantoli era quello di porre l’attenzione sul tema per cercare di stimolare soluzioni più incisive, credo che il metodo migliore sarebbe stato quello di prendere contatti con chi gestisce ogni giorno sul territorio di Martinsicuro queste situazioni complesse.
Avremmo sicuramente fornito al Consigliere non solo un aggiornamento sulla situazione segnalata ma anche notizie su come in ambito sociale il nostro comune sta affrontando queste come altre situazioni.
E forse si sarebbe evitato di dare una comunicazione che non solo è fuorviante sulla gestione del territorio del Comune di Martinsicuro che è impegnato da anni verso una azione generale di riqualificazione del territorio che riguarda anche le aree private dismesse, ma non da alcun contributo utile rispetto ad un tema così delicato che non può e non deve essere trattato con toni da campagna elettorale.
Così credo che le istituzioni debbano fare per essere veramente utili alla comunità.
Resto a disposizione del consigliere Pantoli così come di tutti i cittadini interessati per qualsiasi confronto costruttivo sul tema”.



