ACCEDI AL CANALE WHATSAPP E RICEVI LE TOP NEWS DEL GIORNO:

ACCEDI AL CANALE
Teramo

Caso Ciarrocchi, corteo di protesta del Collettivo Malelingue a Montorio

Appuntamento a sabato 14 febbraio alle 15

Montorio al Vomano. “Quest’anno l’8 marzo arriva prima, arriva il 14 febbraio, il giorno di San Valentino, con un corteo organizzato dal basso a Montorio al Vomano”.

La Gnaffa, dal nome della carta del tipico gioco montoriese, lo Stù, è un’assemblea popolare, spontanea e nata dal basso.

 

“Scendiamo in piazza perché siamo stufə del clima di silenzio e di paura che si è generato con la giunta guidata da Altitonante e i suoi compari”, si legge nella nota del Collettivo Malelingue Teramo.

“Lo facciamo per dare voce a chi ha subito la violenza da parte del ginecologo e vicesindaco Ciarrocchi. Una violenza di cui moltə sentono parlare solo adesso che la notizia ha straripato, ma che era già emersa 6 anni fa quando la vittima era stata costretta a subire vittimizzazione secondaria da parte della comunità”.

“Oggi anche di fronte alla condanna a 5 anni di reclusione, gli stessi che si ergono a difesa delle leggi e delle istituzioni palesano tutta la loro arroganza e la loro contraddizione, rimanendo ben saldi alle loro poltrone. Il potere crea vittime e mostri a seconda di chi quel potere lo agisce e chi quel potere lo subisce. Se ad aggredire fosse stato un lavoratore avrebbe perso il posto di lavoro, se fosse stato un immigrato o un poveraccio qualsiasi sarebbe stato condannato dall’opinione pubblica senza assoluzione alcuna”.

E ancora: “Noi non pensiamo che la soluzione siano nuovi pacchetti sicurezza in cui si commisurano pene sempre più inasprite o esemplari. Noi crediamo che solo una rivoluzione sociale e culturale possa essere l’antidoto a tutto questo, una rivoluzione che distrugga la cultura patriarcale e dello stupro nella quale siamo immerse”.

Le dimissioni di Ciarrocchi non ci bastano: ridurre tutto a una questione individuale significa rifiutare di mettere in discussione questo sistema che alimenta abusi e soffoca chi prova ad alzare la voce. Il corteo del 14 febbraio è una chiamata collettiva che parte da questa piazza ma che deve arrivare a tuttə: LA VERGOGNA DEVE CAMBIARE LATO! SE TOCCANO UNƏ, RISPONDIAMO TUTTEƏ! Ci vogliamo vivə e liberə! Per Zoe, Federica, Ilaria, Sara, per Giulia e per tuttə!”.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio

Adblock rilevato

Hai Attivato un blocco delle nostre Adv. Cityrumors è un Giornale Gratuito. Se vuoi continuare a leggerlo e supportarlo, per favore non bloccare le nostre pubblicità. Grazie.