
Pescar. “La situazione del mercato ittico all’ingrosso di Pescara è ormai fuori controllo e rappresenta un danno economico, sociale e reputazionale gravissimo per l’intera marineria cittadina. Non siamo più davanti a disservizi episodici, ma a un sistema che non funziona e che sta facendo perdere clienti, fiducia e reddito a decine di famiglie”.
Così Paolo Sola, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale, interviene sulla crisi del mercato ittico, emersa negli ultimi giorni dalle denunce degli operatori del settore: “Blackout informatici, aste a singhiozzo, vendite duplicate, impossibilità di garantire regolarità e trasparenza delle operazioni: quanto denunciato dalla marineria e dall’Associazione Pesca Professionale ‘Mimmo Grosso’ è di una gravità estrema. Ancora più grave è che, a fronte di segnalazioni e PEC reiterate nel tempo, l’amministrazione comunale non sia stata in grado di fornire risposte chiare, formali e risolutive”.
Secondo Sola, “il Comune non può continuare a navigare a vista, scaricando sugli operatori le conseguenze di un sistema informatico obsoleto e inadeguato. Se l’asta telematica non è in grado di funzionare correttamente, è responsabilità dell’ente attivare immediatamente procedure alternative e autorizzazioni formali, in raccordo con Guardia Costiera e ASL, per evitare il blocco del comparto”.
“Anche sul trasferimento nella nuova sede – prosegue Sola – non bastano annunci e rassicurazioni generiche. La marineria chiede una cosa semplice e sacrosanta: rispetto delle norme, trasparenza sugli atti, certezza delle risorse impegnate per stoccaggi, rifiuti, infrastrutture e continuità operativa. Senza questi presupposti, ogni cronoprogramma è carta straccia”.
“Per queste ragioni nei prossimi giorni porteremo formalmente la vicenda in Commissione Controllo e Garanzia – annuncia il capogruppo M5S, presidente della commissione di vigilanza – affinché vengano chiarite tutte le responsabilità politiche e amministrative: dallo stato reale del sistema informatico, agli atti adottati (o non adottati), fino alla gestione dei fondi e delle scelte legate al trasferimento del mercato ittico, e gli effettivi tempi di realizzazione. Parliamo di un presidio economico e identitario della città – conclude Paolo Sola – e continuare a ignorare le richieste degli operatori significa giocare con la vita di intere famiglie. Su questo non faremo sconti a nessuno”.



