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Condanna Ciarrocchi, “dov’è la Commissione Pari Opportunità?”

Il Collettivo Malelingue invita all’azione la Commissione Pari Opportunità e il Centro antiviolenza

Il collettivo Malelingue nasce nel 2021, in piena pandemia da COVID-19, sull’onda dell’indignazione generale seguita all’accusa di violenza sessuale nei confronti del ginecologo e politico montoriese Francesco Ciarrocchi. La vittimizzazione secondaria subita dalla donna dopo la denuncia, insieme alle numerose e immediate manifestazioni di solidarietà rivolte a Ciarrocchi da larga parte della comunità, ci fecero rabbrividire e ci spinsero a intervenire senza esitazioni nel dibattito pubblico”.

”Abbiamo riconosciuto da subito dinamiche tristemente note e ormai sistematiche in casi come questo. Se sei una donna e denunci una violenza, vieni immediatamente messa in discussione: com’eri vestita? Eri consenziente? Forse avevi bevuto troppo? E quasi mai vieni creduta. Figuriamoci poi quando ad essere accusato di violenza non è “l’immigrato” o il “nero” di turno, ma un uomo influente, rispettabile, conosciuto e ben inserito nella comunità, come il noto ginecologo teramano. Noi allora, dubbi non ne avevamo e ci eravamo già esposte pubblicamente, dando tutta la nostra solidarietà alla vittima, che con coraggio aveva trovato la forza di denunciare. Oggi, a confermare (in primo grado) quelle accuse, arriva una condanna a cinque anni di reclusione. Eppure tutto tace”.

E ancora: “Ciarrocchi continua serenamente a ricoprire il ruolo di vicesindaco di Montorio, sostenuto e protetto dai suoi amici della maggioranza, nonostante la legittima richiesta di dimissioni avanzata dall’opposizione in consiglio comunale. È vergognoso che, anche di fronte ad un’accusa di tale gravità e ad una pronuncia della magistratura, a prevalere siano ancora una volta l’arroganza, il potere, la superbia e l’indifferenza. Non ci stupiamo, ma è assurdo che, in un Paese che si dichiara in prima linea nella lotta alla violenza di genere, si continui a legittimare la cultura dello stupro, ovvero quell’insieme di atteggiamenti, minimizzazioni e complicità che giustificano comportamenti violenti e prevaricanti, come accade anche in questo caso. Già che ci siamo… il centro antiviolenza La Fenice e la Commissione Pari Opportunità intendono continuare a mettere la testa sotto la sabbia o, questa volta, prenderanno finalmente una posizione? Siamo oggi indignate più di prima e non daremo pace alla giunta del comune di Montorio e al signor Ciarrocchi finché non si dimetterà dal suo incarico. Questa è una promessa”.

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