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Chieti

Verteza Baomarc, la Fiom-Cgil esprime forte preoccupazione per il futuro industriale del gruppo

Chieti. A seguito dell’incontro svoltosi oggi presso Confindustria tra azienda, organizzazioni sindacali e i soggetti incaricati della procedura di Composizione Negoziata della Crisi, la FIOM-CGIL esprime forte preoccupazione rispetto alla complessità della situazione e alle reali prospettive industriali dell’intero Gruppo Baomarc in Italia.

Le preoccupazioni della FIOM-CGIL riguardano in particolare diversi aspetti emersi nel corso del confronto.

Il piano illustrato si fonda su un equilibrio estremamente delicato, legato alla ristrutturazione di un debito di circa 70 milioni di euro, che coinvolge un numero rilevante di creditori, tra cui istituti bancari nazionali e stranieri e alcuni fornitori. La FIOM ritiene che una così elevata esposizione finanziaria possa incidere pesantemente sulla continuità operativa e sulla stabilità dei siti produttivi.

Pur essendo stata prospettata la possibilità di estendere i contratti con il principale cliente, Stellantis, fino al 2030, ad oggi non risultano ancora accordi definitivi e strutturati in grado di garantire reali certezze occupazionali e produttive. Per la FIOM non può esistere alcun reale rilancio industriale senza garanzie concrete sui volumi produttivi e sui carichi di lavoro futuri.

Nonostante l’azienda non abbia dichiarato, allo stato attuale, interventi sui livelli occupazionali, la FIOM-CGIL mantiene alta l’attenzione. In una fase così delicata, caratterizzata da un importante riassetto societario e finanziario, la tutela dell’occupazione non può limitarsi a dichiarazioni di principio, ma deve tradursi in impegni concreti e verificabili.

Siamo di fronte a una fase estremamente critica e delicata. La FIOM-CGIL non intende assistere passivamente a decisioni che riguardano il futuro industriale dell’azienda e il destino di centinaia di lavoratrici e lavoratori, basate esclusivamente su valutazioni finanziarie.

Il sindacato continuerà a monitorare con la massima attenzione ogni passaggio della procedura, ribadendo che il solo equilibrio economico-finanziario non è sufficiente se non accompagnato da una reale prospettiva industriale e dalla piena salvaguardia di tutti i posti di lavoro.

Il prossimo incontro è previsto per il 21 maggio 2026; successivamente verranno convocate le assemblee con i lavoratori per aggiornare e condividere gli sviluppi della vertenza.

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