Pd Chieti presenta la lista: 32 candidati, 8 under, 40 per una città che vuole tornare a contare

Chieti. Nel giorno del santo patrono e della fondazione di Chieti (1181 a.c.), il Partito Democratico ha presentato ufficialmente la propria lista elettorale.
L’evento si è svolto in pieno centro storico nei pressi del bar Piazzetta Teatro Chieti, una scelta simbolica. «Quando si è insediata questa segreteria abbiamo detto sin dall’inizio che il Partito Democratico doveva tornare nei luoghi dove effettivamente la città vive, dove la città lavora, dove la città affronta le difficoltà – ha spiegato Gianmarco Pescara – segretario cittadino del PD di Chieti”.
Alla presentazione era presente il candidato sindaco della coalizione, Giovanni Legnini.
Il segretario ha illustrato uno per uno i 32 candidati in lista, sottolineando come 8 di essi abbiano meno di 40 anni. La composizione è trasversale rispetto al tessuto lavorativo e civile della città: operatori turistici, operatori della sanità, medici, ex dirigenti di multinazionali, artisti, operatori scolastici, operai, infermieri.
Ciascun candidato ha preso la parola portando in sintesi le proprie proposte per un rinnovamento concreto della città.
Gianmarco Pescara ha voluto rispondere alle narrazioni che dipingono Chieti come una città in declino. «Nel 2023 a Chieti si sono spesi circa 983 milioni di euro. Basterebbe solo questo dato per spiegare che dove c’è un miliardo di euro di economia non si può parlare di una città morta».
Sul tema dello spopolamento ha richiamato i dati Istat, nel 2024 ci sono stati 592 decessi a fronte di poco meno di 300 nascite. Fenomeno strutturale di tutta l’Italia che colpisce maggiormente le città medie, al quale però a Chieti si oppone il saldo positivo nel quinquennio dei flussi migratori. Ha poi ricordato numeri importanti: 55 istituti scolastici con circa 9.000 studenti tra residenti e pendolari, un ospedale con un flusso giornaliero di 5.000 persone, un ateneo con 20.000 iscritti. Inoltre sono 130 le associazioni tra quelle iscritte all’albo terzo settore e le riconosciute. Quasi una ogni 400 cittadini, 3000 gli stranieri residenti a Chieti, quasi il 6% della popolazione. Abbiamo infine 6000 cittadini residenti tra i 18 e i 30 anni.
«Questa città non è una città morta, ha concluso il segretario, e la nostra lista descrive proprio le persone che la vivono e che la animano. È una città che ha avviato importanti progetti e altri ancora deve mettere in campo”.
Giovanni Legnini ha raccolto e rilanciato questa lettura, confermando la piena sintonia.
«È in corso di attuazione un volume di investimenti senza precedenti che necessita di essere completato e messo a frutto, al servizio dei bisogni dei cittadini e del futuro della città”, ha dichiarato il candidato sindaco Giovanni Legnini, che ha ringraziato il Sindaco, gli assessori e i consiglieri uscenti per il lavoro svolto. Legnini ha quindi evidenziato la visione alla base del programma della coalizione: «La nostra ferma volontà è di andare oltre le emergenze e le difficoltà di questi anni. La nostra città deve essere più forte, attrattiva, protagonista di una nuova stagione di sviluppo e di rilancio», facendo leva sul rapporto tra identità storica e innovazione. La tutela dell’identità storico-culturale di Chieti non solo non è in contraddizione con il carattere innovativo del progetto ma, «ne costituisce parte integrante. L’identità, la storia, la cultura sono i motori dello sviluppo e vanno alimentati di presente e di futuro».
Il candidato sindaco ha chiuso con un appello ai candidati: «Vi invito nei prossimi giorni ad illustrare ancora di più ai cittadini le nostre proposte e i nostri progetti per la città. Siamo di fronte ad una straordinaria opportunità per Chieti che intendiamo cogliere appieno».



