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Abruzzo

Consorzio di bonifica, sentenza storica: imposto il ricalcolo dei tributi

Abruzzo. Una sentenza storica” che “mette in discussione l’intera gestione finanziaria recente del Consorzio di bonifica”.

Lo afferma il Comitato bonifica sostenibile, sottolineando che “i giudici amministrativi hanno sancito la nullità di tutte le delibere di riparto della contribuenza successive al 2021, imponendo all’ente un ricalcolo integrale dei tributi secondo criteri rigorosi stabiliti dal tribunale”.
“La decisione sulla nullità – spiega il comitato in una nota – ha un impatto diretto e immediato sulle tasche dei contribuenti.
Le somme versate per le annualità 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025 dovranno essere restituite o rideterminate dal Consorzio in base al loro importo effettivo. Non si tratta di una semplice revisione formale, ma di un obbligo di restituzione di quanto illegittimamente riscosso in questi anni”.
“La nullità accertata dal Tar – va avanti – sta già incidendo sul fronte del contenzioso. Una Corte di Giustizia Tributaria ha recentemente disposto la sospensione di una cartella esattoriale del 2024, successivamente al deposito della sentenza del Tar Per tutti i giudizi ancora pendenti, il Comitato suggerisce il deposito immediato della sentenza e di motivi aggiunti in tutti i giudizi pendenti per ottenere la sospensione dei pagamenti e consentire ai giudici tributari di tener conto del pronunciamento del Tar”.
Il comitato lancia quindi un “appello alla mobilitazione”, sottolineando che per “tutelare i propri diritti, è fondamentale che ogni consorziato valuti l’invio di una formale istanza di restituzione delle somme pagate”, atto necessario per “interrompere i termini di prescrizione e decadenza, ottenere l’esatta determinazione dei conguagli e garantire il computo degli interessi maturati sulle somme versate”.
“Quello che il Tar ha accertato per la seconda volta era già stato oggetto del nostro incontro di un anno fa. Oggi il Consorzio convoca una conferenza stampa per spiegare le proprie ragioni, ma la realtà dei fatti parla di una gestione che va azzerata e corretta. Per evitare un’ondata incontrollata di contenziosi e ulteriori frizioni sociali – dichiarano i rappresentanti dei consorziati – viene chiesta con urgenza l’apertura di un tavolo di confronto”.

Il Consorzio di bonifica. Affronteremo il riconteggio imposto dalla sentenza del Tar con responsabilità e trasparenza cercando di contenere per quanto possibile drastiche ricadute sui nostri contribuenti.

Per questo riteniamo necessario fare chiarezza su quanto stabilito dai giudici e sulle iniziative che dovranno essere intraprese.

Il consiglio di amministrazione è e continuerà a essere dalla parte dei consorziati”. Lo afferma il presidente del Consorzio di Bonifica Centro, Enisio Tocco, nel fare il punto sul tema dei ricalcoli dei canoni consortili ala luce della sentenza del Tar Abruzzo depositata il 5 gennaio 2026 in ottemperanza alla sentenza n.139/2023.
L’occasione è stata una conferenza stampa nella sede pescarese della Regione Abruzzo. Presenti, oltre a Tocco, i rappresentanti di Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Copagri e Liberi Agricoltori e i consiglieri regionali Antonio Blasioli, Antonio Di Marco e Leonardo D’Addazio. La pronuncia del Tar, che accoglie parzialmente il ricorso di alcuni contribuenti, impone la redistribuzione degli utili derivanti da attività a rilevanza economica su tutti e cinque i centri di spesa del Consorzio, e non più solo su due. Il ricalcolo, che non costituisce un rimborso, è stato spiegato, potrà interessare oltre 50mila contribuenti.
“Dobbiamo fare un ricalcolo generale per ripartire i costi diretti e indiretti – spiega Tocco -. Che cosa verrà fuori lo verificheremo. Entro 90 giorni usciremo con i ricalcoli. Questa sentenza porta a una mediazione. Noi la rispetteremo pedissequamente e ci siamo attivati per utilizzare lo schema di bilancio imposto dal pronunciamento”.
La sentenza conferma, inoltre, la legittimità del principio del “beneficio potenziale”, ribadendo la natura tributaria del contributo consortile, dovuto a prescindere dalla fruizione diretta dei servizi, purché l’immobile tragga un beneficio dall’attività di bonifica.

Nel corso dell’incontro è stato presentato anche il programma di risanamento e rilancio che il Consorzio trasmetterà alla Regione Abruzzo nelle prossime settimane, con l’obiettivo di superare le criticità economico-gestionali ereditate negli anni. Tre le direttrici: riduzione dei costi, ammodernamento delle infrastrutture e innovazione, con il raggiungimento dell’equilibrio finanziario entro tre anni. Previsti interventi sulle reti idriche per ridurre le perdite, politiche energetiche orientate alla sostenibilità e la riorganizzazione della gestione dei depuratori. Nel corso del 2026 entreranno in funzione nuovi impianti, mentre è in corso la realizzazione di altre opere per un valore di circa 21 milioni di euro. Altri 27 milioni sono in fase di appalto. Il Consorzio, attraverso il nuovo bando Pnissi, ha inoltre predisposto ed inviato la documentazione per la richiesta di un pacchetto di finanziamenti di 145 milioni di euro. “Abbiamo ereditato una situazione complessa che richiede scelte responsabili e una visione di lungo periodo. Il nostro obiettivo è risanare i conti, modernizzare il Consorzio e ricostruire un rapporto di fiducia con i consorziati. Rivolgo, infine, un appello a tutte le istituzioni, Regione, Province, Comuni e organizzazioni di categoria – conclude Tocco – affinché operino in modo sinergico e collaborativo, nella consapevolezza che solo attraverso un’azione condivisa sia possibile raggiungere l’ambizioso obiettivo dello sviluppo socioeconomico dell’intero territorio”

 

 

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