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Teramo

Sant’Egidio, ospedale Val Vibrata: la realtà sta dando ragione alla nostra battaglia. Comune assente

I consiglieri Medori e Giovannini tornano sull'assemblea di Sant'Omero e sottolineano l'assenza del sindaco

Sant’Egidio alla Vibrata. “Il dibattito che si è sviluppato sulla situazione dell’ospedale Val Vibrata dimostra con sempre maggiore chiarezza che le preoccupazioni sollevate nei mesi scorsi non erano né strumentali né infondate”.

A sottolinearlo, in una nota, sono i consiglieri comunali di Sant’Egidio alla Vibrata, Luigino Medori e Simona Giovannini (Insieme per Sant’Egidio).
L’assemblea pubblica promossa dal Comitato civico a Sant’Omero, ha registrato una partecipazione significativa di cittadini, amministratori e rappresentanti istituzionali del territorio. Erano presenti numerosi sindaci della Val Vibrata e rappresentanti delle istituzioni regionali.

“In questo contesto colpisce però l’assenza totale del Comune di Sant’Egidio alla Vibrata”, si legge. “Il sindaco Amatucci non era presente e, cosa ancora più sorprendente, nessun esponente della maggioranza è stato delegato a rappresentare ufficialmente il Comune in un confronto pubblico che riguardava direttamente il futuro della sanità del nostro territorio.
Un’assenza che pesa ancora di più se si considera che la maggioranza Amatucci scelse qualche mese fa di bocciare in Consiglio comunale il nostro ordine del giorno con cui chiedevamo di impegnare il Sindaco a intervenire presso la ASL di Teramo per chiedere la revoca della deliberazione che ha disposto il declassamento della UOC di Ostetricia-Ginecologia ed il mantenimento della UOC di Chirurgia.
Quell’atto non era una bandiera politica, ma un tentativo concreto di difendere il territorio e di sostenere una battaglia che oggi, grazie al lavoro del Comitato civico e alla crescente mobilitazione istituzionale, appare sempre più fondata.
Una scelta difficilmente comprensibile se si considera la rilevanza del tema.
La difesa della sanità pubblica e dell’ospedale della Val Vibrata dovrebbe essere una priorità condivisa da tutte le amministrazioni del territorio. Proprio per questo continueremo a portare avanti questa battaglia nelle sedi istituzionali, convinti che la tutela dei servizi sanitari non possa essere rinviata né sottovalutata”.

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