
“La vicenda Ciarrocchi, oramai rimbalzata su tutti i giornali, racconta un tristissimo spaccato dalle cronache politiche locali. Un professionista, un uomo di prestigio, un politico, come il vicesindaco di Montorio al Vomano, viene condannato, dopo un lungo processo durato quasi 6 anni, ad una condanna in primo grado per violenza sessuale, tradotta in 5 anni di reclusione”.
A dirlo la Casa del Popolo di Teramo.
“Né ai tempi, né adesso vi è stata la minima assunzione di responsabilità, Ciarrocchi è stato difeso in tutti i modi dalla casta dei suoi compagni di partito e non solo, è stato appoggiato da gran parte della collettività che si è subito mossa per difenderlo, screditando di fatto la vittima e la sua testimonianza. Oggi, di fronte alla condanna, l’arroganza dei politicanti arriva fino ad una assurda votazione (con il voto decisivo dello stesso Ciarrocchi!!!) in cui la giunta montoriese decide che una condanna a violenza sessuale non è abbastanza grave per dimettersi, si aspetta il terzo grado di giudizio, il vicesindaco rimane al suo posto”.
“Noi non ci stupiamo, sappiamo bene con chi abbiamo a che fare. I politici fanno quadrato per difendere i loro privilegi e le loro poltrone.
Ma tutta questa storia ha dell’assurdo se pensiamo che gli stessi che si ergono a difensori delle istituzioni sono i medesimi che fanno finta di nulla. Noi alla vostra arroganza e alla vostra casta non ci stiamo. La casa del popolo si unisce al grido: Ciarrocchi dimettiti”.



