Roseto, bene la bonifica dell’ex piccionaia: ora divento opportunità per la Riserva Borsacchio

Roseto. Le Guide del Borsacchio apprendono con favore l’avvio dei lavori di bonifica dell’area dell’ex Piccionaia, un sito da anni interessato da gravi criticità ambientali, con presenza di Eternit in quantità rilevanti e accumuli di rifiuti urbani abusivamente sversati nel tempo.
Si tratta di un’area che, negli ultimi sei anni, è stata costantemente al centro delle nostre segnalazioni e dei nostri report sullo stato dei rifiuti. Abbiamo esercitato un’azione di pressione nei confronti degli enti , talvolta aspra, ma sempre collaborativa per affrontare il problema delle discariche e degli accumuli abusivi presenti nella Riserva Borsacchio. Tutto questo è stato documentato nelle relazioni dedicate ai terreni ricadenti entro i confini originari dei 1.100 ettari dell’area protetta.
Accogliamo quindi positivamente questa presa di posizione da parte degli enti competenti, lo stanziamento delle risorse e l’affidamento dei lavori di bonifica alla ditta incaricata. Per lungo tempo abbiamo sollecitato Regione, Prefettura, Comune, Provincia e Questura affinché si intervenisse su questo sito altamente degradato, trovando infine ascolto da parte del Comune e dell’Ufficio Ambiente.
La bonifica rappresenta un primo passo importante, ma non può essere l’ultimo.
Proprio come per anni abbiamo chiesto il recupero ambientale dell’area, oggi chiediamo che si apra una riflessione sul futuro dell’ex Piccionaia, valutandola come luogo funzionale alla Riserva Borsacchio. Confidiamo che la questione dei confini della Riserva possa trovare soluzione e riteniamo che, anche in un eventuale percorso di revisione, l’area della Piccionaia, centrale, strategica e paesaggisticamente rilevante, non possa essere esclusa da alcuna seria valutazione scientifica.
Per questo immaginiamo un futuro diverso per quel luogo: un centro visite, un presidio di promozione ambientale e di educazione naturalistica, capace di ospitare ricercatori, progetti Erasmus, scambi culturali e iniziative dedicate alla tutela e alla conoscenza del territorio.
La convivenza tra uomo e fauna selvatica è possibile, ma richiede informazione, ricerca e presenza di figure competenti in grado di accompagnare cittadini e attività economiche nella conoscenza delle specie presenti e delle corrette modalità per prevenire eventuali criticità.
In passato abbiamo presentato progetti finalizzati a sostenere le attività presenti nell’area attraverso recinzioni, illuminazione e misure di mitigazione, chiedendo finanziamenti che purtroppo non sono stati accolti anche a causa della situazione di stallo vissuta dalla Riserva. Siamo convinti però che, superate queste difficoltà, tali opportunità possano diventare concrete.
Un luogo così centrale, panoramico e simbolico può rappresentare non solo il riscatto di una zona collinare e di una Riserva troppo spesso segnata da vicende complesse, ma anche un’opportunità reale di vicinanza tra popolazione e natura, trasformando un’area un tempo associata al degrado in uno spazio di conoscenza, tutela e convivenza.



