Polemiche dalla minoranza: la Giunta Dell’Orletta replica a Pineto Riparte
I chiarimenti punto per punto

Pineto. In merito alle dichiarazioni diffuse dal consigliere di opposizione Cleto Pallini al termine dell’ultimo Consiglio comunale, l’Amministrazione di Pineto ritiene opportuno ristabilire la corretta ricostruzione dei fatti, evitando che valutazioni esclusivamente politiche finiscano per alimentare confusione su temi importanti per la città.
Le contestazioni riguardano, tra gli altri aspetti, la gestione dell’emergenza legata alla cocciniglia tartarugata, il Regolamento comunale sul Demanio, le vicende relative al Beach Paradise e ai parcheggi di Torre Cerrano, nonché le modifiche al Regolamento edilizio e al Regolamento di igiene.
Su ciascuno di questi argomenti l’Amministrazione ribadisce che gli atti adottati, il lavoro svolto e i risultati raggiunti dimostrano un percorso fondato sulla programmazione, sul rispetto delle norme e sulla tutela dell’interesse pubblico.
“Particolarmente sorprendente – commentano gli amministratori – è il tentativo di rappresentare l’Amministrazione come immobile di fronte all’emergenza legata alla cocciniglia tartarugata. La realtà è ben diversa. Già nell’ottobre 2025 l’Area Marina Protetta Torre del Cerrano ha ottenuto un finanziamento di circa 1,6 milioni di euro nell’ambito del progetto RiConnEcTo, finalizzato alla tutela e al ripristino degli habitat dunali e delle pinete costiere. Tra le azioni previste rientrano proprio il monitoraggio scientifico e la gestione degli ecosistemi forestali, strumenti indispensabili per affrontare le criticità che interessano il patrimonio arboreo. Sempre nell’ottobre 2025 il progetto è stato presentato pubblicamente nel corso del convegno conclusivo del progetto SEED. Successivamente è stato istituito il tavolo tecnico con gli enti competenti ed è stata approvata la convenzione tra l’Area Marina Protetta e i Comuni di Pineto e Silvi, che affida all’AMP il coordinamento del monitoraggio fitosanitario e delle attività conseguenti. Le operazioni preliminari del monitoraggio scientifico sono già in corso. Al termine di questa fase sarà predisposta una relazione specialistica che consentirà di individuare gli interventi più efficaci, da realizzare con risorse economiche già disponibili. Tra le possibili soluzioni che saranno valutate dai professionisti incaricati rientra anche il trattamento endoterapico, qualora ritenuto necessario sulla base delle risultanze tecniche. Intanto stamattina, 29 luglio, dopo quello dei giorni scorsi, c’è stato un ulteriore tavolo tecnico tra Comune e AMP e venerdì sarà allargato anche alla partecipazione del servizio fitosanitario della Regione Abruzzo, per affrontare il problema e vagliare i prossimi step”.
“Sorprende che oggi qualcuno sollevi dubbi su un percorso avviato e condiviso pubblicamente ormai da molti mesi – dichiara il sindaco Alberto Dell’Orletta – mi chiedo dove fossero tutti coloro che oggi polemizzano, in particolare alcuni consiglieri di opposizione che sembrano essersi accorti solo adesso dell’esistenza del problema, quando l’Area Marina Protetta lavorava per ottenere il finanziamento RiConnEcTo, quando il progetto veniva presentato pubblicamente, quando veniva convocato il tavolo tecnico con i Comuni di Pineto e Silvi e approvata la convenzione che affida all’AMP il coordinamento del monitoraggio e dei successivi interventi. Oggi siamo nella fase operativa: il monitoraggio scientifico è già iniziato e, conclusa la relazione specialistica, partiranno gli interventi necessari con fondi già disponibili. Le polemiche non fermano la cocciniglia; il lavoro serio e la competenza, invece, sì”.
Destano inoltre sorpresa le affermazioni relative al Regolamento comunale sul Demanio. Il Comune di Pineto non ha ancora adottato tale regolamento per una ragione ben precisa: è in corso la definizione della nuova disciplina nazionale ed europea sulle concessioni demaniali connessa all’applicazione della Direttiva Bolkestein. “Predisporre oggi un regolamento – spiegano gli amministratori – significherebbe approvare uno strumento destinato a essere modificato nel giro di poco tempo, esponendo l’Ente e gli operatori economici a possibili contenziosi. Le Norme Tecniche del Piano del Demanio Costiero, già pienamente vigenti, disciplinano ciò che è consentito sulle aree demaniali. Il regolamento comunale dovrà invece disciplinare gli aspetti procedurali e sarà predisposto una volta definito il quadro normativo nazionale. Parlare di ritardi significa ignorare la gerarchia delle norme e il dovere di agire con responsabilità amministrativa”. La vicesindaca Massimina Erasmi, con delega al Demanio, sottolinea: “L’Amministrazione ha scelto di non approvare un regolamento che rischierebbe di essere superato nel giro di pochi mesi. È una scelta di responsabilità, che tutela il Comune, gli operatori e garantisce certezza amministrativa. Le norme che disciplinano gli utilizzi del demanio esistono già e sono pienamente efficaci; la parte procedurale sarà definita quando il quadro normativo sarà completo”.
Anche sul Beach Paradise e sui parcheggi di Torre Cerrano è necessario riportare il dibattito sul piano della realtà. “Si tratta di aree private – commenta l’assessore all’Urbanistica Santino Ferretti – e il Comune non può sostituirsi ai proprietari nelle loro decisioni. L’Amministrazione ha però già chiarito che, qualora non dovessero essere presentati nei tempi previsti i progetti richiesti, saranno attivate le procedure consentite dalla legge, compreso l’esproprio per quanto riguarda i parcheggi. Per quanto riguarda il Regolamento edilizio e quello di igiene, le modifiche approvate dal Consiglio comunale erano necessarie per adeguare gli strumenti comunali alle più recenti disposizioni normative e alle modifiche delle Norme Tecniche di Attuazione. Richiamare il Regolamento Edilizio Tipo (RET) regionale in questa fase significa confondere due procedimenti distinti, poiché quel recepimento sarà affrontato nell’ambito della futura pianificazione urbanistica”.
“Le interrogazioni sono uno strumento legittimo e utile di confronto democratico – conclude l’Amministrazione – ma è altrettanto doveroso che siano fondate su una corretta conoscenza degli atti e delle norme. Continueremo a lavorare con trasparenza, responsabilità e concretezza, consapevoli che i cittadini chiedono risultati e non polemiche. I fatti, i progetti avviati e le risorse già ottenute dimostrano che questa Amministrazione programma, investe e agisce nell’interesse della comunità”.
Quanto alle osservazioni sul ricorso all’anticipazione di cassa, l’assessore al Bilancio, Giuseppe Cantoro precisa che “si tratta di una situazione del tutto contingente, che non ha alcun collegamento con presunte rigidità finanziarie dell’Ente. Quest’anno, infatti, si è verificato un ritardo nell’erogazione del Fondo di Solidarietà Comunale da parte dello Stato, che ordinariamente viene accreditato nei primi mesi dell’anno e che, invece, è atteso nelle prossime settimane. A ciò si sono aggiunti i ritardi nell’erogazione di alcuni finanziamenti PNRR e gli slittamenti negli incassi della TARI. Su quest’ultimo aspetto, l’Amministrazione ha scelto di mantenere un atteggiamento di equilibrio nei confronti dei cittadini, evitando azioni vessatorie nei confronti di chi paga con qualche ritardo. Parlare di difficoltà finanziarie è quindi del tutto fuorviante: il bilancio comunale resta solido e il ricorso all’anticipazione di cassa rappresenta uno strumento ordinario di gestione della tesoreria previsto dalla normativa, utilizzato in presenza di temporanei disallineamenti tra entrate e uscite”.



