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Teramo

Roseto, emendamenti del gruppo dei Liberi Progressisti al regolamento Tari

Proposta la riduzione della tassa per le edicole

Roseto degli Abruzzi. “Sul regolamento TARI”, esordisce la consigliera Rosaria Ciancaione, capogruppo dei Liberi Progressisti, “abbiamo presentato un emendamento che riduce la tassa rifiuti per le edicole, al fine di sostenerle contro la crisi dell’editoria, oltre a quello che adegua – per abitazioni e attività produttive situate in zone impervie o di difficile accesso – la riduzione da applicare in caso di elevate distanze dal più vicino punto di raccolta”.

“Per le edicole tanti comuni italiani hanno già deliberato agevolazioni applicando sconti che vanno dal 20 al 50%. Il nostro emendamento”, riprende la consigliera, “propone di ridurre la TARI per edicole nella misura del 50% a partire dal c.a., così da dare un segnale tangibile che potrà aggiungersi per il prossimo anno, in sede di bilancio, alla riduzione/esenzione del canone per l’occupazione del suolo pubblico, anche sulla scorta della L.R. Abruzzo 7.7.2026, n. 14.
Per combattere la desertificazione commerciale l’emendamento prevede anche una riduzione della tari del 70% per l’apertura di nuove edicole, elevandola all’80%, per i primi 5 anni, qualora questo avvenga nelle frazioni, a partire da Montepagano e Cologna Paese”.

“Nel capoluogo della nostra città”, intervengono Marco Tritella (M5S), Mario Mazzoni e Donatela Di Cesare (AVS), Marco Palermo (PRC), Marco Sacchetti e Paola Aloisi (Gruppi Civici Progressisti), si sono solo 4 edicole e vorremmo che ne aprissero altre anche nelle frazioni per tutelare il diritto dei cittadini all’informazione e promuovere la cultura come bene collettivo; conoscendo i sacrifici enormi che i titolari di queste attività devono fare tutti i giorni, siamo convinti che le istituzioni debbono fare la propria parte sostenendole concretamente laddove sia possibile”.

E ancora: “Con l’emendamento riferito a zone in cui il servizio porta a porta non possa arrivare fino all’utenza, la riduzione inserita nella proposta per distanze comprese tra 200 e 700 mt. deve essere elevata dal 30% al 60%, trattandosi di percentuale non riducibile, visto che la legge in questi casi stabilisce che la tari è dovuta dall’utente in misura non superiore al 40% della tariffa; per distanze superiori si propone di elevare la riduzione dal 60% allo 80%, permettendo una ragionevole graduazione della tassazione e dando, anche in questo caso, una risposta concreta e di equità tributaria, non potendo applicare in queste zone la stessa tariffa del centro urbano a fronte di un servizio ridotto”.

“Confidiamo”, conclude la consigliera, “che i due emendamenti vengano approvati dall’intero consiglio comunale riconoscendo le edicole come presidi di servizi di interesse pubblico e garantendo equità tributaria rispetto al servizio di igiene ambientale che il comune può offrire in maniera limitata in alcune zone del territorio comunale”.

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