Il PD: “Il centrodestra in Abruzzo si spartisce anche l’acqua”
"Il presidente della Regione convoca una riunione istituzionale, Forza Italia la trasforma in assemblea di partito"

Il Partito Democratico provinciale di Teramo denuncia con forza “la palese strumentalizzazione politica della riforma del servizio idrico da parte di esponenti del centrodestra. Decisioni affrettate, prive dei necessari approfondimenti tecnici ed economico-finanziari, e convocazioni istituzionali trasformate in palcoscenici di partito sono un’offesa alle istituzioni e ai cittadini”.
Lo dice il segretario provinciale PD, Robert Verrocchio.
“L’acqua è un bene pubblico essenziale: va governata con competenza, trasparenza e responsabilità, non piegata a logiche di spartizione politica. Eppure assistiamo a tentativi inaccettabili di usare la riforma del servizio idrico per fini interni e propagandistici, con potenziali ricadute negative sulla qualità del servizio e sulla tutela dei territori. Desta particolare preoccupazione la proposta di Forza Italia, che mira a ridurre gli attuali sei ambiti di gestione a soli due sub ambiti regionali, senza alcuna evidenza tecnica o finanziaria che ne supporti la sostenibilità. Uno scenario rischioso e del tutto scollegato dalle esigenze reali delle comunità locali”.
E ancora: “Altre componenti della stessa sua maggioranza politica manifestano posizioni più caute, in linea con la proposta del Partito Democratico di Teramo di mantenere quattro sub ambiti su base provinciale, più adeguati alla geografia e ai fabbisogni del territorio. Ancora più grave quanto accaduto in vista della ingannevole convocazione istituzionale promossa dal presidente del Consiglio Regionale Lorenzo Sospiri per ieri, 28 novembre, a Martinsicuro: un incontro destinato ai sindaci e al confronto pubblico è stato affiancato da un secondo invito, dal carattere apertamente partitico per lo stesso evento con il programma degli interventi di numerosi dirigenti di Forza Italia locali, regionali e ministeriali. Una sovrapposizione inaccettabile di ruoli, che svilisce il confronto democratico e compromette il ruolo delle istituzioni”.
Il Partito Democratico provinciale di Teramo chiede “con fermezza: il ritiro immediato di ogni iniziativa che “colori” di partito le convocazioni istituzionali; la presentazione di studi tecnici e analisi economico-finanziarie solidi, verificabili e trasparenti a supporto di qualunque proposta di riforma; l’apertura di un tavolo regionale partecipato, con sindaci, gestori, esperti e parti sociali, libero da condizionamenti politici. L’acqua non può diventare merce di scambio elettorale. Difenderemo con determinazione una gestione pubblica, efficiente e partecipata del servizio idrico, nell’interesse dei cittadini e del nostro territorio”.



