
Atri. Con la deliberazione di Giunta n. 165 del 7 agosto, il Comune di Atri rende noto che un’ispezione del Ministero della Giustizia ha rilevato “rilevanti criticità concernenti l’organizzazione e la gestione”, dell’Ufficio del Giudice di Pace.
La situazione è ritenuta tanto seria che la Giunta ha deciso di affidarsi a un avvocato per valutare «possibili profili di responsabilità» e tutelare il Comune rispetto a eventuali procedimenti e contenziosi.
“È proprio questo che deve essere spiegato ai cittadini”, dichiara Livio Nespoli, segretario di Sinistra Italiana Atri. “Quali criticità ha rilevato il Ministero? A chi competeva l’organizzazione dell’Ufficio e chi ne era concretamente responsabile? E soprattutto: perché il Comune ritiene di doversi difendere e da cosa? Se si arriva a prospettare responsabilità e possibili contenziosi, evidentemente dobbiamo conoscere cosa sia realmente accaduto”.
Sinistra Italiana chiede quindi al Sindaco di riferire pubblicamente e tempestivamente, nei limiti consentiti dalle esigenze istituzionali e dagli eventuali procedimenti in corso, sulle risultanze dell’ispezione e sulle conseguenze per l’Ufficio.
“Il Giudice di Pace è un presidio essenziale di giustizia di prossimità per cittadini, famiglie e imprese. Vogliamo sapere anche se le criticità organizzative rilevate possano mettere a rischio il suo funzionamento o, peggio, la sua permanenza ad Atri. Su un servizio così importante serve la massima trasparenza: non possiamo scoprire da una delibera che esistono problemi tanto gravi senza sapere quali siano”, conclude Nespoli.



