Atri attrae studenti ma perde bambini: il dato
L'analisi di Livio Nespoli di Sinistra Italiana

Atri. Atri si conferma polo scolastico per l’istruzione superiore, con circa 1.600 studenti nei due istituti cittadini, ma registra una contrazione degli alunni nel primo ciclo. A evidenziare il dato è Livio Nespoli, segretario del circolo di Sinistra Italiana di Atri.
Secondo i numeri citati da Nespoli, gli alunni del primo ciclo sono passati da 820 nel 2024/25 a 806 nel 2025/26, fino ai 775 dell’anno scolastico 2026/27: 45 studenti in meno in due anni, pari a una riduzione del 5,5%.
Per Sinistra Italiana, la denatalità non può essere l’unica spiegazione. Il confronto con altri centri, e in particolare con Notaresco, che dopo una flessione ha recuperato gli iscritti, pone interrogativi sull’attrattività del territorio per le famiglie con bambini.
Tra le criticità viene indicata anche la situazione della scuola dell’infanzia di Fontanelle, dove alcuni genitori hanno segnalato problemi legati agli spazi, e il mancato avvio del nuovo asilo nido realizzato con fondi PNRR, ancora privo degli arredi necessari e non operativo.
Nespoli chiede quindi chiarezza sui tempi di apertura del nido, sulla futura gestione e sui posti disponibili, ma richiama anche la necessità di potenziare servizi come mensa, trasporto scolastico, attività sportive e spazi per l’infanzia.
«Il futuro di una città non si misura soltanto dal numero di studenti che arrivano ogni mattina dai comuni vicini – sostiene Nespoli – ma soprattutto dal numero di bambini che vivono la città, frequentano le sue scuole e crescono nelle sue strade».
La richiesta di Sinistra Italiana è dunque quella di una maggiore attenzione alle politiche per le famiglie, affinché Atri non sia soltanto una città dove andare a scuola, ma un luogo dove scegliere di crescere una famiglia.



