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Case di riposo Asp1: confronto sindacati-consorzio: restano preoccupazioni per gli stipendi

Teramo. Resta alta la preoccupazione sul futuro delle case di riposo dell’ASP1 di Teramo, Nereto e Civitella del Tronto. Ieri si è svolto un incontro interlocutorio tra le organizzazioni sindacali e il Consorzio Kursana, nuovo aggiudicatario della gestione dei servizi nelle strutture dell’azienda pubblica.

Il confronto, secondo quanto riferito dalla FP CGIL Teramo, non avrebbe dissipato i dubbi sulla situazione economica dell’ASP1. Al contrario, il Consorzio avrebbe manifestato ai rappresentanti dei lavoratori preoccupazioni legate alla regolarità dei pagamenti da parte dell’ente pubblico, evidenziando il rischio che eventuali ritardi nei trasferimenti possano ripercuotersi anche sulla puntualità degli stipendi.

Un tema particolarmente delicato per i lavoratori, che negli ultimi anni hanno già dovuto fare i conti con ritardi nelle retribuzioni. “Ci hanno detto che senza pagamenti regolari non può esserci certezza degli stipendi. È inaccettabile: questa volta non accetteremo nemmeno un secondo di ritardo», sottolinea il sindacato.

Durante l’incontro sarebbe stata inoltre sollevata la questione dei ritardi accumulati dagli enti pubblici nei pagamenti e dell’elevata esposizione debitoria raggiunta dall’ASP1. Per la FP CGIL si tratta di problematiche denunciate da tempo e mai definitivamente risolte.

Il sindacato ricorda le numerose mobilitazioni e iniziative promosse negli anni per chiedere alla Regione Abruzzo una riforma delle ASP, una revisione della gestione economica, l’accreditamento di nuovi posti nelle strutture e interventi straordinari per garantire la stabilità delle case di riposo. Nel 2021, viene ricordato, anche grazie alla mobilitazione sindacale furono stanziate risorse emergenziali e fondi Covid che consentirono alle strutture di affrontare la fase più difficile.

Ora, con il prossimo subentro di Kursana, la FP CGIL chiede che non siano nuovamente i lavoratori a pagare il prezzo delle difficoltà finanziarie dell’ente.

Particolare preoccupazione riguarda la situazione attuale delle maestranze: i lavoratori sono ancora in attesa della quattordicesima mensilità, mentre permane incertezza anche sul pagamento dello stipendio di agosto.

«Non accetteremo più che siano i lavoratori a pagare il prezzo delle inefficienze di un sistema che per anni si è retto sul verbo futuro: “faremo”», afferma il segretario generale della FP CGIL Teramo Mauro Pettinaro.

Il sindacato prende inoltre le distanze dai toni rassicuranti utilizzati nelle scorse settimane da chi aveva parlato di una situazione ormai risolta. “Ora è arrivato il tempo di fare e vedere risultati», ribadisce la FP CGIL.

La richiesta è quindi rivolta direttamente alle istituzioni: chiarire chi garantirà i pagamenti, come verrà assicurata la regolarità delle retribuzioni e quali riforme verranno adottate per evitare il ripetersi della situazione.

L’obiettivo indicato dal sindacato è chiudere definitivamente la vertenza ASP1, garantendo stabilità economica alle strutture, continuità e qualità dei servizi per gli ospiti e le loro famiglie e, soprattutto, certezza e dignità ai lavoratori delle case di riposo di Teramo, Nereto e Civitella del Tronto.

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