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Teramo

Assunzioni in Provincia, Adriani: “Commissione vigilanza sarà a porte chiuse”

Venerdì l’audizione sulle 14 assunzioni. D’Angelo chiede “porte aperte”, Adriani frena: “Niente vetrine mediatiche”

Teramo. Si preannuncia un clima teso attorno alla Commissione vigilanza convocata per venerdì, chiamata a fare chiarezza sulle 14 assunzioni effettuate in Provincia e sulla correttezza delle procedure adottate.

Al centro del confronto istituzionale c’è la richiesta avanzata dal presidente della Provincia, Camillo D’Angelo, che la seduta si svolga a porte aperte, in nome della massima trasparenza.

Una richiesta che però ha trovato il netto stop del presidente della Commissione vigilanza, Pietro Adriani. “Nel rispetto delle regole – ha chiarito – non consentirò che l’audizione venga trasformata in una vetrina mediatica”.

Una presa di posizione che segna una linea di confine precisa sul funzionamento della Commissione e sulle modalità con cui affrontare una vicenda che ha già acceso il dibattito politico.

D’Angelo, dal canto suo, ha annunciato che al termine dei lavori della Commissione terrà una conferenza stampa per illustrare la propria posizione. Un annuncio che non è passato inosservato e che ha provocato la replica pungente di Adriani: “Era ora. La attendiamo da quando abbiamo chiesto in Consiglio come mai si spendono tutti questi soldi per il personale”.

La Commissione di venerdì rappresenterà dunque un passaggio chiave per verificare la regolarità delle assunzioni e, al tempo stesso, per misurare il livello di trasparenza e di confronto tra gli organi istituzionali. Sullo sfondo resta una questione politica tutt’altro che secondaria: l’uso delle risorse pubbliche e le scelte in materia di personale, su cui l’attenzione resta alta.

La nota di Adriani. Come noto, la IV commissione consiliare della Provincia di Teramo, si occupa di controllo e garanzia, così come di vigilanza programmatica.

In primis agendo nel segno del rispetto delle regole. Pertanto quale Presidente della stessa, in ossequio a quanto previsto in tema dal Regolamento e dallo Statuto della Provincia, ricordo a me stesso, prima ancora che al Presidente D’Angelo di dovermi attenere a quelle regole e che la convocazione della commissione, farne parte, il suo svolgimento, non sono scelte del momento, secondo le esigenze che ci apoaiono più utili, ma semplicemente regole.

Che ho il dovere di applicare e rispettare.

Pertanto mi dispiace deludere il Presidente D’Angelo se, sul tema delle 14 assunzioni, non trasformerò la Commissione, come forse lui avrebbe voluto, in una impropria e scomposta vetrina mediatica, ma mi atterro’ alle regole, in attesa della sua audizione.

Deducendo, dalle sue dichiarazioni, che a differenza di quanto avvenuto per la questione Delfico, stavolta si presenti.

Sulla sua conferenza stampa sul tema, infine, inutile dire che la si attende da tempo.

Come da tempo avrebbe potuto essere già indetta, oppure superata, fornendo delucidazioni più puntuali e meno generiche alle domande sollevate dal sottoscritto durante il Consiglio provinciale del 22 dicembre circa l’aumento delle spese per il personale.

Tutto ciò indipendentemente dalla convocazione della IV Commissione, che mi onoro di presiedere”.

 

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