Chieti, strade colabrodo: presentata interrogazione su lavori gratuiti dei privati e maxi appalto
I consiglieri comunali chiedono trasparenza su fideiussioni, collaudi e sul coordinamento tra le donazioni delle imprese locali e i fondi del mutuo, per evitare sprechi e sovrapposizioni sui cantieri

Chieti. “Le strade di Chieti versano in condizioni inaccettabili, ma la generosità dei privati che si offrono di tappare le buche gratuitamente non può diventare un alibi per la mancanza di programmazione e controllo da parte dell’Amministrazione”. Con queste parole, i consiglieri comunali Mario De Lio-Stefano Costa-Damiano Zappone, annunciano il deposito di una formale interrogazione consiliare indirizzata al Sindaco e alla Giunta.
Al centro dell’atto ispettivo ci sono i cosiddetti “lavori a titolo di liberalità”, approvati dalla Giunta con le Delibere n. 744 e 745 del 30 giugno 2025. A fronte della crisi finanziaria del Comune, diverse imprese locali si sono offerte di eseguire a proprie spese e senza oneri per l’Ente lavori di messa in sicurezza degli incroci e la chiusura di numerose buche sulla rete viaria.
“Accogliamo con assoluto favore l’iniziativa e il senso civico di questi imprenditori – spiegano i consiglieri – ma le regole devono essere rispettate a tutela dell’Ente e dei cittadini. Le convenzioni stipulate a luglio 2025 parlano chiaro: prima di iniziare i lavori gratuiti, i privati devono versare una garanzia fideiussoria pari al 10% dell’importo e, alla fine, presentare un Certificato di Regolare Esecuzione (CRE) firmato da un tecnico. Con la nostra interrogazione vogliamo sapere: questi cantieri sono partiti? Le fideiussioni sono state regolarmente depositate? Il Comune ha preso formalmente in riconsegna le strade collaudate a regola d’arte?”.
L’interrogazione accende i riflettori anche su un’altra promessa rimasta in sospeso: il raggruppamento di imprese si era offerto di realizzare gratuitamente anche un’area di sgambamento per cani alla Villa Comunale. Un progetto che la Giunta ha sospeso in attesa del parere della Soprintendenza. “Chiediamo di sapere se questo iter stia procedendo o se un’opportunità a costo zero per la città sia andata persa nei meandri della burocrazia”, incalzano i firmatari.
Ma il punto politicamente e tecnicamente più critico sollevato nell’interrogazione riguarda il coordinamento dei cantieri. Parallelamente a queste donazioni, il Comune ha infatti approvato e finanziato con un mutuo ventennale un maxi-appalto da 1.500.000 euro per il rifacimento degli asfalti di decine di arterie cittadine (da Via Pianell a Viale Europa).
“È fondamentale evitare il caos – concludono i consiglieri –. Vogliamo sapere in che modo il 5° Settore Lavori Pubblici sta incrociando la mappa delle buche riparate gratuitamente dai privati con la mappa delle strade inserite nel grande appalto da 1,5 milioni di euro. Non possiamo permetterci sovrapposizioni, né possiamo tollerare il rischio che si sprechino soldi pubblici per riasfaltare un tratto appena sistemato gratuitamente, o peggio, che la città venga paralizzata mandando due ditte diverse a lavorare sulla stessa strada. I cittadini di Chieti meritano strade sicure, cantieri efficienti e la massima trasparenza sull’uso delle risorse”.



