
Pescara. “La Regione Abruzzo potrà spendere i milioni del PNRR per l’imbellettamento dell’aeroporto d’Abruzzo, per l’ingrandimento utile della pista di decollo e atterraggio; per la messa a disposizione di parcheggi per i passeggeri. Peccato che se continuerà a non dotare di un radar lo scalo, a Pescara e in Abruzzo gli aerei continueranno a non arrivare, la pista allungata diventerà una inutile spianata di cemento battuto, i parcheggi, destinati a restare vuoti”.
Così commenta il consigliere regionale Antonio Di Marco, vicepresidente della Commissione Ambiente, territorio e infrastrutture.
“L’Aeroporto d’Abruzzo non può essere trattato come un’infrastruttura marginale, non si può festeggiare il milionesimo passeggero e poi dirottarlo altrove perché ogni volta che c’è nebbia, o un meteo sfavorevole a Pescara non si atterra – sottolinea Di Marco – . Non è pensabile una tale mancanza di programmazione in uno scalo il cui futuro è determinato dal livello di innovazione tecnologica e strutturale, indispensabili per garantire continuità operativa e sicurezza. Invece con la destra alla guida si è preferito rinviare interventi strutturali fondamentali, accettando che lo scalo abruzzese resti penalizzato rispetto al resto del Paese”.
“Non regge nemmeno il confronto con altri aeroporti italiani: molti scali hanno affrontato gli stessi problemi dotandosi di tecnologie adeguate, riducendo disagi e cancellazioni“, incalza Di Marco, “In Abruzzo questo non è avvenuto e risulta anche dai documenti ufficiali, a partire dal Piano Nazionale degli Aeroporti, che colloca Pescara in una posizione subordinata, ignorandone le potenzialità di sviluppo. Le campagne promozionali ed eventi e materiali patinati, non risolvono se si è costretti a dirottare i passeggeri altrove. Con le risorse spese in iniziative a pioggia, si sarebbero potuti finanziare interventi tecnologici in grado di rendere l’aeroporto competitivo e affidabile tutto l’anno”.
“Serve un piano immediato, che come le forze di opposizione rivendichiamo da mesi in Consiglio e come chiede l’onorevole D’Alfonso, serve l’installazione di sistemi ILS di categoria superiore, perché la connettività di una regione, il suo sviluppo economico e la sua credibilità infrastrutturale non sono optional, sono ingredienti perché il piatto del turismo, che dallo scalo dipende, sia buono, oltre che invitante”, conclude.



