
Avellino (3-5-2): Daffara, Enrici, Simic, Cancellotti, Missori, Besaggio, Le Borgne, Sounas, Sala, Patierno, Biasci. In panchina. Iannarilli, Reale, Fontanarosa, Palmiero, Palumbo, Armellino, Sgarbi, R. Russo, Pandolfi, R. Insigne, D’Andrea, Tutino. Allenatore: Biancolino
Pescara (4-3-2-1): Desplanches, Letizia, Capellini, Bettella, Cagnano, Caligara, Valzania, Lamine Fanne, Meazzi, Olzer, Di Nardo. In panchina Saio, Profeta, Faraoni, Gravillon, Altare, Corbo, Brugman, Acampora, Berardi, L. Insigne, F. Russo. Allenatore: Gorgone
Reti: 85′ Brugman
Arbitro: Andrea Calzavara di Varese
Il Pescara rompe il lungo periodo di crisi e torna a vincere ad Avellino dopo 7 partite senza vittoria.
Gorgone cambia modulo, con Di Nardo davanti a Olzer e Meazzi finalmente titolare.
Al Partenio, la partita rimane sullo 0-0 fino all’85, all’esito di una gara senza spunti da ambo le parti.
Poi, quando Gorgone vedeva già concretizzarsi un pareggio che gli avrebbe, comunque, salvato la panchina, da un batti e ribatti sugli sviluppi di una punizione, Brugman raccoglie una tiro sballato di Valzania e, da fuori, la spara con la dinamite alle spalle di Daffara.
Un colpo secco che basta ai biancazzurri a guadagnare i 3 punti dopo 8 mesi.



