Alba Adriatica, lungomare non più conforme al vincolo paesaggistico: la soluzione per sistemare il tutto

Alba Adriatica. Il lungomare di Alba Adriatica non è più conforme al vincolo paesaggistico e la soluzione sarebbe quella di ricostruire il filare di pioppi.
A sostenerlo, in una nota apparsa sulla pagina social Alba Rinascita, è il Comitato provinciale per il verde pubblico.
“Un lungomare gravemente difforme, non più uniforme, non più coerente con la specie che storicamente ne definiva l’estetica tutelata dal vincolo paesaggistico”, si legge in una nota.
In altre parole: lo studio sul verde pubblico è completamente saltato.
Il punto centrale
Da oltre un anno il Comitato del verde pubblico chiede agli amministratori di inserire nella variante del Piano del verde un riassetto complessivo del filare.
La proposta è semplice, tecnica e sostenibile:
Reinserire i pioppi da sud a nord,
alternandoli agli aceri nella proporzione di circa 1 pioppo ogni 2/3 aceri.
Una soluzione che permetterebbe, con una spesa stimata di circa 10.000 euro:
1. Di ricostituire il valore del vincolo paesaggistico senza neppure snaturare il progetto deliberato dalla giunta
2. Di riqualificare il lungomare aumentando ombra e volumetria verde
3. Di incrementare la biodiversità
Parliamo di una cifra venti volte inferiore rispetto a quanto già speso finora tra perizie, controperizie, varianti ed emolumenti vari.
Tecnici e cittadini sono concordi. Corre voce che anche tecnici incaricati dallo stesso ente siano giunti a conclusioni analoghe.
I cittadini, dal canto loro, si sono dimostrati favorevoli a una soluzione intelligente, rapida e poco dispendiosa.
Allora chi si oppone?
Perché questa soluzione non viene discussa apertamente?
Perché il Comitato non viene ricevuto in Comune?
Perché non si affronta il tema in modo trasparente, neppure all’interno della maggioranza?
Se davvero l’unica soluzione tecnica è rimettere ordine reinserendo il pioppo lungo tutto il percorso (anche in maniera più diradata), allora perché non farlo?
Il lungomare non è di una giunta.
Non è di un sindaco.
È dei cittadini”.



