
Ultimo atto domani nel girone F di Serie D con la finalissima playoff che è anche derby tra Teramo e Notaresco.
Si gioca al Bonolis alle ore 16, con il Diavolo che ha dalla sua due risultati su tre a disposizione per aggiudicarsi per il secondo anno di fila gli spareggi della zona alta della classifica. In caso di parità al 90′, si giocheranno i tempi supplementari e, in caso di persistente parità al termine, vincerà per l’appunto la squadra meglio classificata al termine della stagione regolare.
Il Notaresco, in un solo anno, è riuscito a ribaltare il proprio destino, passando dalla salvezza tramite il playout a una storica finale. Assente Paudice, per il resto tutti a disposizione di Vagnoni. Nel Teramo, invece, dubbio Borgarello che, per un dolore a un piede, potrebbe partire dalla panchina.
Aggiudicarsi la finale è per il Teramo altro mattone verso la speranza di ripescaggio (o sostituzione) in Serie C, senza però farsi prendere poi da facili proclami: manca ancora un mese alla scadenza per presentare le domande in terza serie e tutto, anche le situazioni più complicate (leggi Vado), può ancora cambiare. Senza dimenticare che partecipare alla Lega Pro non è solo versare (o meno) 300 mila euro a fondo perduto o presentare una fideiussione, ma comporta una completa riorganizzazione societaria (molte figure da contrattualizzare in più), contratti diversi per staff e giocatori ecc, costituendo dunque un salto da compiere con oculatezza a fronte della volontà della società di provarci in caso di opportunità concreta.
Altro mattone lo si metterà in settimana, con l’incontro tra società e Marco Pomante per discutere della permanenza da contratto già sottoscritta. E oggi, rispetto a una settimana fa, il tecnico si è mostrato più sereno nel parlare di futuro.
Il playout, come noto, sarà quello tra Recanatese e San Marino, nell’attesa di capire se il ricorso del Chieti al Collegio di Garanzia del Coni avrà sviluppi.



