“L’Atc Vomano deve essere sciolto per passività in bilancio”
Il comitato di gestione chiede lo scioglimento dell'ente

“I risultati ufficiali riportano: disavanzo 2023: – 52.659,47 €; disavanzo 2024: – 60.000,00 €; disavanzo 2025: – 64.411,70 € Si tratta di una situazione non episodica, ma strutturale, che mostra un progressivo peggioramento della gestione economica dell’Ente. A questi disavanzi già certificati si aggiunge un ulteriore elemento di criticità: non sono ancora state contabilizzate le spese legali dovute all’avvocato per i numerosi ricorsi degli ultimi anni. Ricorsi che, pur avendo prodotto in alcuni casi esiti formalmente favorevoli all’Ente, hanno rappresentato una vera e propria vittoria di Pirro, poiché: hanno generato costi significativi, non hanno risolto le criticità amministrative, hanno aggravato la situazione finanziaria complessiva e ricadranno inevitabilmente sui cacciatori che finanziano l’ATC”.
Lo “Statuto dell’ATC Vomano, all’articolo 10, stabilisce che: “Qualora il bilancio economico di gestione venga chiuso in passivo, l’Ente deve essere sciolto”. La norma è chiara e non lascia margini interpretativi: è sufficiente un solo esercizio in passivo per attivare la procedura di scioglimento. Nel caso dell’ATC Vomano, gli esercizi in perdita sono tre consecutivi. Alla luce di quanto sopra, i sottoscritti componenti del Co.Ge.S. ritengono doveroso: segnalare formalmente la situazione ai delegati dell’ATC, in vista dell’approvazione del Rendiconto 2025; trasmettere agli organi regionali di controllo la documentazione economica, chiedendo l’attivazione delle procedure previste dall’articolo 10 dello Statuto”.



