
Pescara. Non si fa attendere la replica del sindaco Carlo Masci alle accuse mosse dal candidato sindaco Carlo Costantini sulla tematica ambientale, continuando la “battaglia” della campagna elettorale a Pescara.
“Costantini sceglie di raccontare solo una parte della realtà, quella che gli fa più comodo, con le solite esagerazioni da campagna elettorale, pensando che la verità non venga a galla”, afferma Masci, “Parla di 2.500 abbattimenti di alberi in città, e il dato è quasi corretto: nei cinque anni del primo mandato (2019-2024) sono stati abbattuti 2.471 alberi. Quello che però omette è il dato più importante, cioè che nello stesso periodo
sono stati piantumati ben 4.748 alberi. Gli abbattimenti sono stati effettuati esclusivamente in presenza di condizioni fitosanitarie e vegetative precarie che compromettevano la sicurezza pubblica, sulla base delle valutazioni tecniche di esperti incaricati dal Servizio Verde pubblico e parchi del Comune. Il risultato finale è inequivocabile: il bilancio arboreo, ufficialmente redatto e pubblicato dalla struttura amministrativa del Comune di Pescara, è ampiamente positivo, con un saldo di +2.277 alberi”.
Masci ribatte anche sul fronte della gestione dei rifiuti: “Questa Amministrazione è quella che ha voluto e realizzato l’estensione del sistema porta a porta in tutta la città, migliorando la qualità del conferimento e la sostenibilità complessiva del servizio. A oggi siamo al 93% del porta a porta in città per le utenze domestiche, all’84% per le utenze commerciali mentre la raccolta differenziata è al 57,3% e si avvicina al dato massimo del 60% delle città più virtuose. Il rinvio nel centro città è dettato dal fatto che attraverso il confronto e l’ascolto
delle richieste dei cittadini ci siamo mossi per creare più eco-isole dove è possibile realizzarle, proprio per incentivare la corretta realizzazione della raccolta differenziata evitando l’esposizione dei mastelli nelle zone pedonali”.
A Masci arriva la controreplica del M5S, con il capogruppo Paolo Sola che afferma: “Masci prende i numeri che gli fanno comodo, li agita come trofei e omette tutto il resto. È la sua unica, vera specialità: mistificare la realtà e sperare che i cittadini non approfondiscano. Sul verde pubblico Masci continua a ripetere come un mantra di aver piantato il doppio degli alberi rispetto a quelli abbattuti. Ma evita accuratamente di spiegare ai pescaresi che non è una vittoria abbattere un albero adulto – che garantiva ombra, assorbimento di CO₂, mitigazione delle isole di calore, tutela della biodiversità – e sostituirlo con due alberelli o piccoli arbusti che non potranno fornire gli stessi ecoservizi prima 40 o 50 anni, ammesso che arrivino a maturità”.
“Non è una questione di aritmetica da scuola elementare – incalza Sola – è una questione di qualità ecologica e di competenza. Un pino adulto non si “compensa” con due piantine da vivaio, buone per qualche giardino di una villetta privata. Raccontare il contrario significa o non conoscere la materia – ed è grave – o far finta di non conoscerla, ed è ancora peggio”.
Sola attacca poi sul fronte della raccolta dei rifiuti: “Quando i numeri non gli convengono, improvvisamente spariscono. Il sindaco parla di miglioramento del servizio, ma dimentica di dire che nel 2025 la Tari per i pescaresi è aumentata di 600 mila euro per coprire i maggiori costi di un sistema rigido, come il porta a porta spinto, che sta creando disservizi, sporcizia nelle strade e difficoltà per migliaia di famiglie e attività”.



