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Pescara

Ambiente e rifiuti, le priorità di Costantini per Pescara

Pescara. Da un lato l’ambiente e il verde urbano, perché “il rapporto tra la città e i suoi alberi non è mai stato così compromesso”. Dall’altro la gestione dei rifiuti, ambito in cui “non sarà più consentito procedere per strappi, con partenze e retromarce che generano confusione e sprechi”.

Il candidato sindaco di Pescara per il centrosinistra, Carlo Costantini, illustra le priorità e le azioni in programma in materia ambientale.

Nel corso di una conferenza stampa in piazza Duca degli Abruzzi, sul verde urbano Costantini parla di “circa 2.500 alberi adulti” abbattuti in cinque anni e di una mancata attività di prevenzione: “Il verde – dice – è stato costantemente subordinato ad altre priorità”.

Critiche anche al contratto di manutenzione affidato a Pescara Multiservice, che “nei fatti si è trasformato in una delega di decisioni strutturali (abbattimenti e riassetti) all’operatore”. Per il candidato, “si è dilapidato un patrimonio arboreo costruito in decenni, dimenticando che il verde urbano è un’infrastruttura climatica e sanitaria: a Pescara un aumento del verde del 20% permetterebbe di evitare fino a 248 decessi ogni anno”.

Da qui le proposte: “aggiornare e pubblicare il censimento del verde, modificare il contratto con Pescara Multiservice riportando al Comune le decisioni strutturali, istituire una Consulta del Verde con associazioni e cittadini e aprire un vivaio comunale”.

L’obiettivo, spiega, è “programmare la piantagione di 5.000 alberi l’anno”, mentre “l’area di risulta dovrà diventare un grande parco urbano e non la sede della Regione Abruzzo”.

Sul fronte rifiuti, “due anni fa avevamo indicato con chiarezza la necessità di implementare il porta a porta attraverso un modello integrato, con isole ecologiche automatizzate e l’obiettivo di arrivare alla tariffa puntuale, che significa una cosa molto semplice: chi differenzia di più paga meno”.

Oggi, osserva, “assistiamo invece a ripensamenti continui, con effetti negativi sul sistema. La raccolta dei rifiuti – va avanti – non è un servizio imposto dall’alto, ma un servizio pubblico pagato integralmente dai cittadini. Il coinvolgimento degli utenti non è una concessione politica, ma una condizione strutturale di efficacia del sistema”.

“Ambiente significa benessere quotidiano. La città ha bisogno di una visione chiara e di scelte coerenti per il futuro. Anche su questi temi – conclude Costantini – Pescara deve tornare a funzionare”.

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