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Teramo

Alba Adriatica, sistemazione del ponte stradale di via del Vecchio Forte: l’appello

Alba Adriatica. Da oltre un anno il circolo Fratelli d’Italia di Alba Adriatica denuncia, documenta e sollecita interventi urgenti per la messa in sicurezza del ponte di via del Vecchio Forte, infrastruttura strategica e quotidianamente utilizzata da centinaia di cittadini.

Eppure, nonostante richieste formali, fotografie, PEC, solleciti e persino una progettazione annunciata dalla Provincia di Teramo, il ponte resta abbandonato a sé stesso: nessun lavoro, nessuna risposta concreta, nessuna tutela per chi lo attraversa ogni giorno.

Un immobilismo che coinvolge tutti
La prima richiesta di intervento risale al maggio 2024. Da allora, il circolo ha inviato altri solleciti, ha fornito prove fotografiche delle condizioni critiche della struttura e ha chiesto trasparenza e responsabilità agli enti competenti. La risposta della Provincia, datata aprile 2025, annunciava l’avvio della progettazione per la manutenzione straordinaria. Ma a distanza di mesi, il ponte è ancora lì, con balaustre danneggiate, transennamenti provvisori e nessun segno di cantiere.

Il ruolo (assente) del Comune di Alba Adriatica
Se è vero che la competenza formale sulla manutenzione del ponte è provinciale, è altrettanto vero che il Comune di Alba Adriatica non può limitarsi a un ruolo di spettatore. La normativa e il buon senso civico impongono all’amministrazione comunale di vigilare attivamente sulla sicurezza delle infrastrutture che insistono sul proprio territorio, anche quando la titolarità non è comunale.

Eppure, in questa vicenda, il Comune si è limitato a ricevere le segnalazioni e a trasmettere comunicazioni, senza mai assumere una posizione realmente incisiva o esercitare una pressione efficace sulla Provincia. Nessuna ordinanza, nessuna presa di posizione pubblica, nessuna iniziativa concreta per pretendere tempi certi e interventi risolutivi.
Un atteggiamento che, di fatto, ha contribuito a protrarre una situazione di stallo e a lasciare i cittadini senza risposte e senza tutela.

Norme ignorate, sicurezza a rischio
Le leggi parlano chiaro: il D.M. 204/2022 impone agli enti gestori di monitorare e intervenire tempestivamente sulle infrastrutture; la Legge Regionale Abruzzo n. 38/1999 e il Piano regionale per la sicurezza delle infrastrutture viarie (DGR 589/2019) ribadiscono l’obbligo di manutenzione programmata e trasparente. Ma anche il Comune, in base al principio di sussidiarietà e al dovere di tutela della sicurezza urbana, è chiamato a vigilare, segnalare e – se necessario – intervenire in via d’urgenza, anche su opere non di sua diretta competenza.

Cittadini esasperati, istituzioni silenti
Non è più accettabile che la tutela della sicurezza sia trattata come una facoltà discrezionale e non come un obbligo inderogabile. I cittadini di Alba Adriatica hanno diritto a infrastrutture sicure, a risposte chiare e a vedere finalmente i lavori partire. L’immobilismo delle istituzioni non solo mina la fiducia nella pubblica amministrazione, ma espone la collettività a rischi concreti e quotidiani.

L’appello

Il Circolo Fratelli d’Italia Alba Adriatica – Giovanni Pace chiede pubblicamente:
• Tempistiche certe sull’inizio e la conclusione dei lavori;
• Misure immediate per la sicurezza della struttura;
• Trasparenza sulle procedure e comunicazione puntuale agli utenti.

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