
Pescara. A seguito dei lavori sull’adduttrice “Giardino” da parte di Aca e della conseguente interruzione dell’erogazione idrica in diversi Comuni della provincia di Pescara, in alcune zone l’erogazione sta progressivamente riprendendo.
E’ quanto si legge sulla pagina Facebook della Asl di Pescara dove si ricorda che, a scopo cautelativo, “l’acqua NON deve essere considerata potabile fino a nuova comunicazione ufficiale della Asl, necessaria per consentire i controlli analitici”.
Pertanto la Asl raccomanda di: non bere l’acqua del rubinetto; non usarla per cucinare; non lavare alimenti; non usarla per l’igiene orale e del viso; non preparare alimenti e bevande; non lavare con acqua del rubinetto stoviglie e superfici a contatto con alimenti.
La Asl di Pescara fa sapere che i campionamenti “potranno iniziare solo dopo la normalizzazione del servizio di fornitura, cioè dopo il completo ripristino dell’erogazione, e saranno effettuati nel più breve tempo tecnico possibile”. Si raccomanda particolare attenzione nella preparazione di alimenti per neonati, anziani e persone fragili.
Con l’occasione si ricorda che: ospedali e servizi sanitari della Asl sono regolarmente aperti, eccetto: ambulatori territoriali di odontoiatria, consultorio di via Milli a Pescara, consultorio di Scafa.
La Asl invita infine la cittadinanza a seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali diffuse: dai Comuni interessati, dall’Aca, dalla stessa Asl, dalla Prefettura, dalla Protezione Civile e a diffidare delle notizie non verificate che circolano sulle app di messaggistica, spesso non riconducibili a fonti ufficiali.
“Caos” autoclavi
“Come stabilito dalla normativa vigente, il punto di consegna dell’acqua, e conseguentemente il limite di competenza di Aca S.p.A., corrisponde al contatore idrico.
Qualsiasi impianto situato a valle del contatore, come ad esempio le autoclavi, è di natura privata.
La gestione e il funzionamento di tali impianti (così come la decisione di mantenerli o meno in esercizio durante le chiusure della rete) ricadono sotto l’esclusiva competenza e responsabilità del singolo proprietario o dell’amministratore di condominio”. Lo afferma l’Aca, sottolineando che stanno arrivando al numero verde diverse richieste di informazioni sulla gestione degli impianti dopo la sospensione dell’erogazione idrica in 19 comuni per lavori sulla condotta ‘Giardino’.
“Poiché ogni impianto privato ha caratteristiche tecniche differenti che non ci sono note – scrive l’azienda – Aca S.p.A. non ha la possibilità di intervenire né di fornire indicazioni specifiche su eventuali blocchi o malfunzionamenti dell’autoclave”. Alla vigilia della sospensione idrica, agli amministratori di condominio erano state indicate due opzioni, anche in base al tipo di sistema installato: bypassare gli impianti chiudendoli e riattivarli una volta che l’acqua sarà tornata e sarà potabile oppure sfruttare l’occasione per svuotare completamente gli impianti e sanificarli quando l’acqua sarà tornata. È comunque importante, anche quando si utilizza l’acqua residua del serbatoio, era stato sottolineato, non usarla per fini alimentari.
“Come da cronoprogramma, l’acqua sta rientrando progressivamente e regolarmente, seguendo le dinamiche idrauliche e le caratteristiche tecniche della rete – scrive ancora l’azienda nell’ultimo aggiornamento -. Si ribadisce di seguire esclusivamente le notizie diffuse da Aca S.p.A., Asl e Prefettura”.
Quando il flusso nelle condotte sarà a regime, la Asl potrà effettuare i prelievi per le analisi. La comunicazione relativa alla potabilità dell’acqua, stando alla situazione attuale, secondo quanto si apprende dovrebbe arrivare indicativamente venerdì. Fino ad allora l’acqua non può essere utilizzata per fini alimentari.
“ELEVATO COORDINAMENTO”
Le associazioni dei consumatori Adoc Abruzzo Aps, Federconsumatori Abruzzo, Adiconsum Abruzzo e Protezione Consumatori, impegnate nel monitoraggio degli interventi straordinari in corso sulla condotta del ‘Giardino’, aggiornano, con una nota, sull’andamento delle operazioni.
Ieri una delegazione delle associazioni ha assistito direttamente ad alcune fasi delle manovre, riscontrando un elevato livello di coordinamento tecnico e organizzativo. In particolare, sono stati apprezzati la gestione delle attività sul campo e il sistema di supporto predisposto, compresa l’attivazione tempestiva delle autobotti a servizio delle strutture sensibili, quali ospedali, Rsa, stazioni e presìdi strategici.
I lavori procedono secondo quanto programmato. Nelle prossime ore, prosegue la nota, “si entrerà nella fase più delicata: il ripristino dei flussi idrici, che avverrà necessariamente in maniera graduale, al fine di evitare sollecitazioni eccessive alle condotte e agli impianti e prevenire possibili criticità sulla rete”.
Poi “la competenza passerà alla Asl per le verifiche necessarie alla dichiarazione di potabilità dell’acqua. Allo stato attuale, non si segnalano elementi che facciano prevedere criticità di natura microbiologica, pur non potendo escludere disagi localizzati presso alcune utenze, spesso riconducibili alla mancata o insufficiente manutenzione di serbatoi e impianti privati”.
Le associazioni ribadiscono che “interventi di questa portata rappresentano un passaggio indispensabile per il miglioramento del sistema idrico regionale. L’Abruzzo, pur essendo un territorio ricco di risorse idriche, presenta infatti infrastrutture fragili che richiedono investimenti e manutenzioni straordinarie. In un contesto climatico che si preannuncia complesso diventa ancora più urgente garantire efficienza, sicurezza e sostenibilità nella gestione dell’acqua.
Le associazioni, in tal senso, sottolineano nella nota “la necessità che le autorità continuino a supportare attivamente tutte le attività del territorio, garantendo che l’intervento si svolga con modalità atte a contenere i disagi e a favorire una rapida ripresa della normalità. Proseguirà nelle prossime ore il monitoraggio congiunto delle operazioni, con l’obiettivo di assicurare un’informazione puntuale e trasparente ai cittadini”.



