
Turrivalignani. “Mi trovo ancora una volta costretto a denunciare la situazione assurda che riguarda la viabilità della Tiburtina dopo il ponte di Turrivalignani e, soprattutto, perché la Regione non si sta assolutamente preoccupando di rimuovere i detriti della parte franata ormai mesi fa”.
A dirlo è il consigliere regionale Antonio Di Marco, che spiega: “Alla mia interrogazione sul ripristino della strada, l’assessore regionale ai Trasporti ha risposto spiegando che la rimozione del terreno franato non sarebbe competenza dell’Anas e che il problema dovrebbe essere risolto dal cosiddetto frontista, con tanto di richiamo all’articolo 31 del Codice della Strada. Quindi, tradotto dal burocratese: dopo oltre due mesi di transenne, carreggiata ristretta e disagi quotidiani per cittadini e automobilisti, la priorità della Regione sembra essere capire su chi scaricare la responsabilità al posto di scaricare la carriola coi detriti franati altrove”.
“Nel frattempo, però, una domanda semplice continua a restare senza risposta: quanto tempo serve per attivarla questa carriola de rimuovere il terreno dalla strada? E soprattutto, quale sarebbe il costo così insostenibile da giustificare mesi di immobilismo? Intanto quel restringimento continua a rendere la viabilità più pericolosa ogni giorno che passa – incalza ironico Di Marco.
“I problemi semplici si risolvono con il buon senso e con interventi immediati, non trasformandoli nell’ennesima commedia burocratica fatta di scaricabarile e responsabilità indefinite. Peraltro, la Regione non può limitarsi a dare risposte formali e fuori luogo mentre i cittadini continuano a viaggiare in condizioni di rischio”, conclude il consigliere Pd.



