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Pescara

Biblioteca provinciale di Pescara aperta solo 5 ore a settimana: scatta la petizione

Pescara. La biblioteca provinciale Gabriele D’Annunzio di Pescara, finiscea al centro di una mobilitazione spontanea di studenti e pendolari.

La causa sono gli orari definiti “insufficienti e anacronistici per una città che aspira a essere un polo di riferimento culturale e universitario”.

La biblioteca, infatti, apre i battenti nel pomeriggio solo per cinque ore a settimana: attualmente, la struttura di via de Cesaris garantisce l’accesso pomeridiano esclusivamente il martedì e il giovedì, dalle 15:00 alle 17:30. Un totale di 150 minuti a sessione che, per chi viaggia o frequenta le lezioni mattutine, risultano spesso inutilizzabili.

Il sabato, giorno d’oro per lo studio intensivo, il portone resta sbarrato. “Siamo studenti, non visitatori di un museo in orario ridotto”, lamentano i frequentatori. La posizione della biblioteca è strategica: a pochi passi dai principali licei e snodo per centinaia di pendolari che ogni giorno arrivano in città. Eppure, proprio quando la domanda di spazi per lo studio si alza, l’offerta pubblica sembra ritirarsi.

A fronte di questo disservizio uno studente di Città Sant’Angelo, Giacomo Di Nisio, quale promotore della petizione popolare online, ha lanciato una raccolta firme sulla piattaforma change.org

“La biblioteca è un servizio essenziale, non un lusso accessibile solo in finestre orarie ristrette. Chiediamo che sia aperta tutti i pomeriggi almeno fino alle 18:30 e il sabato mattina”, afferma Di NIsio.

La petizione, che sta raccogliendo adesioni tra i banchi di scuola e le aule universitarie, chiede di estendere l’orario di apertura per permettere a chiunque studente, ricercatore o semplice lettore di usufruire di un patrimonio che appartiene a tutti.

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