
Pescara. Dopo giorni passati a raccomandare di seguire solo le fonti istituzionali, sono le stesse fonti istituzionali a creare confusione sui risultati, tanto attesi, delle analisi effettuate per accertare la potabilità dell’acqua dopo il maxi intervento sull’acquedotto giardino.
Alle 17:00 di oggi, infatti, la Asl di Pescara ha rilasciato una nota sui propri canali online asserendo che “i primi risultati parziali delle analisi condotte nei giorni scorsi hanno evidenziato valori di torbidità che non consentono al momento di dichiarare la potabilità dell’acqua”, aggiungendo che “i Tecnici della Prevenzione sono tornati sul territorio per effettuare nuovi campionamenti, in particolare nei Comuni di Pescara, Montesilvano, Spoltore, Cepagatti e Città Sant’Angelo”.
Nota cancellata poco dopo ma ripresa e tuttora presente, ad esempio sui canali social del Comune di Pescara.
Poco dopo, invece, è stato prima postato sui social e poi diffuso anche un comunicato stampa dalla stessa Asl che “conferma l’esito favorevole delle analisi nei territori dove l’erogazione idrica è stata ripristinata per prima. L’acqua torna ufficialmente potabile nei Comuni di:
- Bussi (Officine)
- Bolognano
- Castiglione a Casauria
- Manoppello
- Scafa
- Tocco da Casauria
- Torre de’ Passeri
- Turrivalignani
Sulla base degli esiti, la UOC IAN ha comunicato ai Sindaci la proposta di ripristino della potabilità”.
Una gestione delle notizie che ha generato confusione e ulteriore malcontento in migliaia di persone che, da giorni, vive nel disagio dell’interruzione idrica e, evidentemente, comunicativa. E, una volta scatenato il caos, a poco serve la chiosa dell’azienda sanitaria: “Attenzione: nei Comuni non ancora in elenco, le analisi sono ancora in corso pertanto resta in vigore l’indicazione di non utilizzare l’acqua per scopi alimentari fino a nuova comunicazione ufficiale”.



