
Chieti. “Accogliamo con rispetto e senso di responsabilità la sentenza della Corte dei Conti, che conferma la nostra assoluzione rispetto alle accuse di aver provocato il dissesto economico del Comune di Chieti. In questi anni abbiamo operato in una fase tra le più difficili per la città, assumendoci fino in fondo il compito di affrontare una situazione estremamente complessa”, commentano il sindaco Diego Ferrara e l’assessora Tiziana Della Penna la sentenza emessa dalla sezione Giurisdizionale per la Regione Abruzzo della Corte a fronte dell’udienza del 24 febbraio scorso. “Ogni scelta compiuta in questi anni è stata portata avanti con l’unico obiettivo di salvaguardare Chieti, nel pieno rispetto delle leggi, delle procedure e delle responsabilità istituzionali – aggiungono sindaco e assessora – . È questo il dato che oggi viene riconosciuto con il pronunciamento che conferma la prima sentenza di assoluzione. Nel pieno rispetto delle decisioni assunte dalla Corte, esprimiamo al contempo un sentimento di umana vicinanza per le altre posizioni coinvolte”.
“Il lavoro svolto dal sindaco Diego Ferrara e dalla sua Amministrazione è stato lungo, complesso e merita di essere riconosciuto per quello che è stato: un impegno serio, rigoroso e profondamente orientato alla salvaguardia della città. Prima per evitarne il tracollo, poi per accompagnarla lungo un percorso di risanamento dei conti pubblici messi a dura prova da anni di gestione amministrativa che questa sentenza contribuisce a definire con nettezza”, commenta il segretario regionale del PD Daniele Marinelli. “Il pronunciamento chiarisce bene le responsabilità della destra sulla situazione estremamente critica in cui versava Chieti, che è stata affrontata con responsabilità, competenza e rispetto delle regole, in un contesto tutt’altro che semplice dal sindaco appena eletto nel 2020 – aggiunge – . Oggi, alla luce di questo pronunciamento, credo sia giusto sottolineare non solo il valore amministrativo di quel lavoro, ma anche quello umano e istituzionale. Sono lieto che Diego Ferrara possa finalmente respirare, con la serenità che deriva da una sentenza che riconosce il lavoro svolto, la dignità e la serietà con cui ha operato in questi anni. E ora che le responsabilità sono chiare, sono ancora più chiare anche le responsabilità politiche di chi ha affossato Chieti. E più chiari i meriti di chi la sta risollevando”.
“Quella della Corte dei Conti è una sentenza che fa chiarezza e ristabilisce la verità su una stagione amministrativa molto complessa per Chieti. Va riconosciuto al sindaco Diego Ferrara e alla sua amministrazione un lavoro difficile, portato avanti con serietà, rigore e senso delle istituzioni. Non era un compito semplice: si trattava di evitare il tracollo e rimettere in ordine conti profondamente compromessi. Un percorso faticoso, che oggi trova conferma nella correttezza delle scelte compiute”, commenta il consigliere regionale Antonio Di Marco . “Allo stesso tempo, proprio in ragione della chiarezza che emerge dalla sentenza, ritengo che chi ha avuto responsabilità dirette nella fase che ha condotto al dissesto debba trarne le conseguenze anche sul piano politico e istituzionale, rassegnando le dimissioni – chiede Di Marco – . È un atto dovuto nei confronti della città. A Diego Ferrara va oggi il riconoscimento per il lavoro svolto, per la serietà dimostrata e per aver guidato Chieti in uno dei momenti più difficili della sua storia recente”.
Così l’onorevole Luciano D’Alfonso: “Il sindaco di Chieti Diego Ferrara ha sempre operato per il risanamento dei conti del proprio Comune ‘intervenendo in tempi molto stretti per affrontare la situazione economica complessa e difficile causata da problemi accumulati negli anni precedenti’, ossia la condizione di dissesto cagionata da chi lo aveva preceduto alla guida della città. Il sindaco di Chieti Ferrara ha assunto delle scelte ragionevoli nel tentativo di risolvere le criticità ereditate. Il sindaco di Chieti Ferrara è completamente estraneo al dissesto finanziario del Comune di Chieti. Sono concetti di cui sono sempre stato certo e oggi la mia certezza trova un ulteriore e ultimo rafforzamento nel pronunciamento della Corte dei Conti che ha assolto l’amico Diego da ogni responsabilità in riferimento a quel dissesto respingendo il ricorso presentato dalla Procura Regionale che addirittura aveva chiesto di accertare le responsabilità anche personali in capo al sindaco Ferrara per ‘l’eventuale applicazione di sanzioni pecuniarie e interdittive’. Quella sentenza rappresenta una bella pagina della storia amministrativa e giudiziaria della nostra regione, perché ha visto prevalere la giustizia giusta, restituendo serenità a un gentiluomo, sia sotto l’aspetto tecnico-politico, che sotto l’aspetto umano e personale. È prevalsa la giustizia che approfondisce con capacità di lettura, che indaga in maniera equa, che legge le carte e non si limita a una distratta occhiata di sfuggita, delegando ad altri il compito di creare i fascicoli per poi darne una interpretazione più o meno verosimigliante. Il Comune di Chieti sta cercando di riemergere da una situazione tutt’altro che semplice, in cui per troppi anni si è cercato di nascondere la polvere sotto il tappeto, attraverso una politica da stadio e di slogan preconfezionati da agenzie abituate a brochure e locandine. Il sindaco Ferrara ha avuto molto coraggio assumendo sulle proprie spalle il peso di tanta responsabilità: sapeva di dover lavorare seguendo unicamente la stella polare della saggezza amministrativa, garantendo il pane alla sua città anziché sperperare in lustrini, risparmiando sui concertini per disporre di economie necessarie per intervenire sulle strade, sui marciapiedi, sulle strutture di uso abituale, quotidiano e collettivo. E immagino il suo stato d’animo quando la tegola del dissesto finanziario è comunque caduta, e ancor più quando si è tentato di attribuire, o meglio di scaricare sulla sua gestione una criticità finanziaria che veniva invece da lontano. Quel dissesto è stato non solo una spada di Damocle, non solo una minaccia incombente, ma un incubo che toglieva il sonno, che incuteva timore dinanzi a ogni singolo euro speso, un peso che ostacolava l’azione amministrativa a fronte di necessità urgenti, come la carenza di personale, che determina l’urgenza di concorsi pubblici, e le frane che affliggono il territorio. Ci è voluta tutta l’integrità dell’uomo onesto e la dignità dell’amministratore avveduto per non piegarsi né ritrarsi dinanzi ad accuse che offendono chi opera per il bene comune. La sentenza della Corte dei Conti oggi ha riscritto la storia della città di Chieti, ha raccontato in poche pagine la correttezza amministrativa del sindaco Ferrara che ha avuto anche il coraggio di fare scelte impopolari per salvare la città dall’accusa di essere la ‘canaglia’ o la pecora nera d’Abruzzo. Il pronunciamento giudiziario rappresenta lo spartiacque tra chi ha amministrato in maniera dissennata e chi ha invece percorso la strada più lunga delle regole e del rispetto dei conti pubblici All’amico Diego vanno le mie felicitazioni per aver visto riconosciuta la propria capacità e diligenza. Ed è da qui che si riparte per continuare a scrivere la storia della città di Gaio Asinio Pollione e di Alessandro Valignani”.
Il Polo Civico accoglie con grande soddisfazione la sentenza della Corte dei Conti, che ha sancito in modo chiaro e definitivo la totale assenza di responsabilità del Sindaco e dell’Assessore al Bilancio: “Una decisione che ristabilisce la verità dei fatti e mette un punto fermo su una vicenda che, per troppo tempo, è stata oggetto di strumentalizzazioni: l’attuale amministrazione ha ereditato una situazione finanziaria estremamente complessa e ha operato fin dal primo giorno con serietà, competenza e profondo senso delle istituzioni per affrontarla e risanarla. Il Vice Sindaco e leader del Polo Civico, Paolo De Cesare, insieme all’Assessore Manuel Pantalone e ai Consiglieri Silvia Di Pasquale, Valerio Giannini e Gabriella Ianiro, non hanno mai avuto dubbi sull’esito di questa vicenda, confidando sempre nel lavoro della magistratura contabile. Il Polo Civico sottolinea con forza il lavoro straordinario portato avanti dall’Assessore al Bilancio, che ha operato senza sosta in una delle fasi più difficili per il Comune, mettendo in campo ogni azione utile al risanamento dei conti. Un impegno che si inserisce in un’azione corale dell’intero esecutivo, che ha affrontato con responsabilità e determinazione una situazione ereditata estremamente critica, lavorando in maniera compatta per riportare equilibrio, credibilità e prospettiva all’Ente. La sentenza conferma la totale correttezza dell’operato dell’Assessore Della Penna e, più in generale, dell’intera amministrazione, escludendo qualsiasi responsabilità e riconoscendo il valore del lavoro svolto in condizioni straordinariamente complesse. Si tratta non solo di una vittoria giudiziaria, ma anche di una verità politica: mentre altri hanno contribuito a determinare il dissesto, questa amministrazione si è assunta la responsabilità di affrontarlo con coraggio, trasparenza e senso del dovere, ottenendo risultati concreti nel risanamento dei conti. Il Polo Civico continuerà a lavorare con determinazione nell’interesse esclusivo della comunità, forte della fiducia dei cittadini e della consapevolezza di aver sempre operato con impegno, responsabilità e spirito di servizio”.



