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Abruzzo

Programma innovativo per l’abitare: nessun rischio di revoca dei finanziamenti

Abruzzo. “La Regione Abruzzo non corre alcun rischio di revoca o definanziamento degli interventi”. Lo afferma con chiarezza il direttore generale della Regione Abruzzo, Vincenzo Rivera, intervenendo sulla polemica della presunta perdita di finanziamenti relativi ai progetti del Programma Innovativo per l’Abitare (PINQuA).

Occorre fare chiarezza e rendere le corrette informazioni alle amministrazioni comunali, agli operatori economici e ai cittadini coinvolti. La Regione Abruzzo non corre alcun rischio di revoca o definanziamento degli interventi.
Con riferimento all’intervento “Costa dei Trabocchi”, si rappresenta che le lavorazioni risultano regolarmente in corso. In ordine alle tempistiche, occorre evidenziare che il termine per l’esecuzione dei lavori è stato differito dal MIT al 31 agosto 2026. A tale termine si aggiungono ulteriori 60 giorni per il completamento dei lavori residuali, come chiarito dal vademecum ministeriale rivolto ai soggetti attuatori della specifica Missione del PNRR.
Gli ulteriori interventi “Tra i Monti d’Abruzzo” e “Tra i Fiumi d’Abruzzo” sono invece in fase di avvio in ragione del lungo iter istruttorio che ha riguardato la verifica dei progetti redatti dalle imprese vincitrici del bando. Verifiche svolte da controllori esterni aventi le qualifiche prescritte dal Codice dei Contratti ed all’esito dell’acquisizione dei prescritti pareri ambientali e di compatibilità idrogeologica.
Al fine di non perdere i finanziamenti assegnati, la Regione Abruzzo, d’intesa con l’Unità di Missione per il PNRR del MIT, ha chiesto ed ottenuto che alcuni progetti coerenti finanziati con il Piano Nazionale Complementare (PNC) potessero concorrere al raggiungimento dei target previsti. Con il citato decreto del MIT del 15 luglio u.s. sono stati approvati i progetti realizzati dalla Regione Abruzzo i cui target sono risultati coerenti con il monitoraggio PNRR, come da istruttoria positiva a cura degli uffici ministeriali. Il decreto dà conto che gli interventi ricompresi nell’allegato A al medesimo, tra cui quelli della Regione Abruzzo, contribuiscono al conseguimento dei target della Misura.
La rendicontazione di tali interventi a valere sui fondi PNRR consente dunque il mantenimento integrale delle risorse e la prosecuzione e il completamento dei lavori, ivi inclusi quelli attualmente in fase di avvio, anche oltre i termini previsti.
Al riguardo, sottolinea la Direzione Generale della Regione Abruzzo, la stessa Corte dei Conti, nel parificare il Rendiconto generale della Regione per l’esercizio 2025, ha sottolineato che “la prospettata individuazione di interventi sostitutivi o integrativi non consente, allo stato, di formulare una valutazione compiuta”, proprio in ragione dell’assenza, alla data dell’istruttoria del giudizio di parificazione, dei formali provvedimenti ministeriali di salvaguardia della misura, poi effettivamente intervenuti con il citato decreto MIT del 15 luglio 2026.
Non c’è mai stato alcun contrasto con la Corte dei Conti, né alcuna contestazione delle risultanze dell’istruttoria dalla stessa compiuta, poiché correttamente basate sui documenti allora disponibili. Il fatto nuovo costituito dalla formale adozione del decreto, consente oggi di confermare quanto prospettato dalla Regione in sede di preparifica, cui la stessa Corte ha fatto cenno nella propria relazione.

 

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