
Teramo. Una mattinata speciale, fatta di entusiasmo, sorrisi e grande emozione, ha animato questa mattina il Palasport di San Nicolò a Tordino, teatro di “Special Basket 2026 Area Centro”, tappa del torneo di basket di Special Olympics. L’evento, organizzato dall’Istituto di Istruzione Superiore “Di Poppa-Rozzi” di Teramo, ha visto protagonisti atleti con e senza disabilità, uniti dalla passione per lo sport e dal desiderio di mettersi in gioco.
Sul parquet si sono sfidate squadre che incarnano l’eccellenza dell’inclusione sportiva, come quella l’I.I.S. “Di Poppa-Rozzi”, capofila dell’evento e dell’I.I.S. “Moretti” di Roseto degli Abruzzi, da sempre attento alle tematiche della disabilità. Ma anche le squadre di CanestriAmo Teramo, associazione simbolo di passione e dedizione al basket integrato, il Centro Basket Abruzzo di Sulmona, con le formazioni Bianco e Verde e infine SPO Basket-Roma.
La mattinata è stata guidata dallo spirito e dai valori di Special Olympics, dove non sono stati i canestri a decretare i veri vincitori, ma il coraggio di mettersi in gioco, la capacità di fare squadra e l’entusiasmo condiviso tra atleti, insegnanti e partner. All’evento hanno partecipato tra gli altri il docente Marco Pompa in rappresentanza dell’Ufficio Scolastico Regionale, il Sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, l’assessore comunale Marco Di Marcantonio e il consigliere comunale Emiliano Carginari.
“È stata una mattinata speciale, piena di emozioni e sorrisi che rimarranno nel cuore di tutti noi”, ha dichiarato la dirigente scolastica dell’I.I.S. Di Poppa-Rozzi Caterina Provvisiero. “Vedere questi ragazzi correre, passarsi la palla e gioire insieme dopo ogni canestro”, ha proseguito la Provvisiero “è la prova che lo sport non conosce limiti. Il nostro Istituto crede che l’apprendimento passi anche attraverso momenti come questo, capaci di abbattere le barriere del pregiudizio, più velocemente di qualsiasi lezione teorica. Qui vincono tutti, perché ognuno è protagonista. Concludo ringraziando i docenti Giancarlo Della Loggia, Simona Spinozzi e Maurizio Di Renzo della mia scuola, che da anni portano avanti le Special Olympics con grande impegno e passione. Ringrazio, infine, Mediterranea Surgelati, per aver sostenuto concretamente le squadre partecipanti”.
La tappa di San Nicolò ha confermato, ancora una volta, che lo sport è molto più di una competizione: è inclusione, crescita, amicizia e la magia di unire comunità intorno ai valori della partecipazione e del coraggio.




