Quando le aule si accendono di magia: la “Notte dei Racconti” nell’istituto comprensivo Mosciano-Bellante

Mosciano. Anche quest’anno l’Istituto Comprensivo Mosciano-Bellante ha scelto di rispondere con entusiasmo all’invito che Reggio Emilia rivolge all’Italia, all’Europa e al mondo, per riscoprire il valore e la magia del racconto.
In un moltiplicarsi di voci che, come stelle, hanno acceso la “Notte dei racconti”, adulti e bambini si sono ritrovati tutti insieme, alla stessa ora, attorno a storie e avventure da narrare e ascoltare. In questa edizione speciale, dedicata ai vent’anni di Reggionarra, il tema scelto è stato “Venti di storie”, un soffio di immaginazione che ha attraversato l’intero territorio.
È accaduto venerdì 20 febbraio, quando l’Istituto ha aperto le sue porte trasformando gli spazi scolastici in avvolgenti sale lettura, tra cuscini colorati, peluche e coperte morbide. Le luci al neon delle aule sono rimaste spente, per lasciare spazio a un bagliore più caldo, quello delle lucine a intermittenza, delle lanterne e della fantasia. Il cuore pulsante dell’iniziativa ha visto diverse realtà scolastiche brillare di luce propria: a fare da apripista con la sua seconda edizione, ormai consolidata come preziosa tradizione, è stata la Scuola Primaria di Ripattoni, sotto la guida attenta della responsabile di plesso Linda Chiappini. Parallelamente, l’entusiasmo ha contagiato anche l’Infanzia di Bellante Stazione, coordinata dall’insegnante Giovanna Cioci, e la Scuola Primaria di Mosciano Stazione, curata dalla docente Paola Di Sante, che hanno vissuto con successo il loro debutto, incantando grandi e piccini.
Questa iniziativa non è stata solo un evento, ma un vero inno al valore della lettura come atto di cura. In un’epoca dominata dalla frenesia digitale, fermarsi per leggere insieme significa rallentare il battito del tempo e tendere un filo invisibile tra generazioni, offrendo ai bambini e alle bambine uno spazio sicuro in cui sviluppare empatia. Quando un genitore legge per il proprio figlio, non sta solo donando parole, ma costruisce il bagaglio emotivo che lo accompagnerà per tutta la vita. La scelta di far vivere le scuole di sera, rendendole luoghi di aggregazione familiare, ha rafforzato profondamente il legame tra il centro educativo e la comunità, come dimostrato dall’incredibile dato delle circa 700 presenze registrate.
Vedere genitori seduti a terra accanto ai propri figli, immersi nello stesso libro, ha ribadito che l’istruzione è un patto condiviso. Dietro la riuscita di un evento così complesso e intimo c’è il lavoro instancabile dei docenti, veri registi di questa magia, e l’entusiasmo delle famiglie, che hanno risposto all’appello con una partecipazione commovente. Un ringraziamento speciale va alle Amministrazioni Comunali di Mosciano Sant’Angelo e di Bellante per il costante sostegno, e alla Protezione Civile di Bellante insieme a Soccorso Amico, il cui prezioso supporto logistico e presidio sono stati fondamentali per garantire la sicurezza e la piena riuscita dell’evento. “Grazie a tutti coloro che hanno creduto in questa bellissima iniziativa”, è il messaggio che giunge dagli organizzatori: un plauso a chi ha saputo capire che la scuola non è solo un edificio, ma uno spazio sacro dove, attraverso il potere delle storie, si semina la cultura di domani.







