Tortoreto, realizzazione dei sottopassi: definita la questione degli espropri
Approvate le delibere in consiglio che consentirà dopo decenni di indennizzare i proprietari delle aree

Tortoreto. Si chiude una partita aperta nella sostanza agli inizi degli anni duemila e che consentirà ora di definire gli espropri, anche sul piano della liquidazione degli stessi, per la realizzazione dei sottopassi ferroviari di via Trieste e via Carducci.
Nel corso dell’ultima seduta consiliare, infatti, su proposta della vicesindaca con delega ai lavori pubblici, Arianna Del Sordo, sono state approvate due importanti delibere connesse alla realizzazione, nel 2010 e 2011, delle due opere pubbliche.
L’iter, come è noto, era nato nel 2002 con l’approvazione dei rispettivi progetti preliminari, al pari di quello che poi venne realizzato in via Spataro, percorso poi proseguito negli ani successivi con le convenzioni con Rfi e relative progettazioni esecutive.
C’è un aspetto, però, che ha poi generato l’approvazione recente delibera: entro il termine di validità della pubblica utilità dichiarata negli atti non era intervenuto nessun provvedimento di esproprio utile per effettuare il trasferimento del diritto di proprietà delle aree occupate.
Aree che oggi hanno subito una trasformazione inevitabile per le quali non è più possibile il ripristino dei luoghi con l’eliminazione delle opere di urbanizzazione.
Le aree di proprietà privata occupate dalle due infrastrutture e dalle opere connesse devono essere mantenute e trattenute in quanto evidente il prevalente pubblico interesse.
“Tali motivazioni rientrano nella possibile regolarizzazione prevista dall’art. 42 bis del D.P.R. n. 327/2001”, spiega Arianna Del Sordo, “il quale prevede in assenza del valido provvedimento ablatorio, di consentire all’autorità che utilizza un bene per scopi di interesse pubblico, modificato in assenza di un valido ed efficace provvedimento di esproprio o dichiarativo della pubblica utilità, di disporre che esso sia acquisito e che al proprietario sia riconosciuto un indennizzo per pregiudizio patrimoniale.
Il consiglio comunale ha dunque provveduto, ritenendo le motivazioni valide, di procedere con l’acquisizione sanante delle aree occorse per le due opere sulla base delle normative vigenti”.
E’ stato dato mandato al responsabile del settore, sulla base delle recenti ricognizioni catastali e previo controllo degli intestatari, di procedere celermente a tutti gli atti consequenziali al fine di chiudere l’annosa pratica relativa ai due sottopassi.



