
Pescara. Sinistra Italiana Pescara rivolge un appello al Questore Carlo Solimene per chiedere una verifica sulla gestione delle pratiche relative ai permessi di soggiorno.
E’ il segretario provinciale Si, Roberto Ettorre, a riferire di segnalazioni giunte al partito da parte di cittadini stranieri residenti nel territorio: «Nell’ambito della nostra attività di ascolto sul territorio, riceviamo da alcuni migranti segnalazioni riguardanti presunte criticità nella gestione delle pratiche per il rinnovo dei permessi di soggiorno e per i ricongiungimenti familiari – spiega –. Ci viene riferito di documentazione che sarebbe andata smarrita o che non sarebbe stata inoltrata nei tempi previsti, con la conseguenza di dover ripetere da capo procedimenti già di per sé lunghi e faticosi».
«Vogliamo essere molto chiari”, aggiunge Ettorre, “: noi ci limitiamo a raccogliere quanto ci viene raccontato. Non siamo in grado di verificare in prima persona se queste segnalazioni corrispondano a situazioni reali o se possano derivare da incomprensioni legate alla complessità delle procedure burocratiche – precisa –. Non ci permettiamo in alcun modo di mettere in discussione l’operato della Questura di Pescara, dove siamo certi lavorino tante donne e tanti uomini con professionalità e dedizione».
Sinistra Italiana, così, rivolge un invito al Questore: «Ci chiediamo semplicemente se non sia opportuno, anche a tutela dell’immagine e del buon lavoro della Questura stessa, che il Questore possa disporre una verifica interna sulle procedure di gestione di queste pratiche – prosegue il segretario provinciale –. Se le segnalazioni che riceviamo fossero infondate, una verifica contribuirebbe a sgombrare il campo da dubbi e malintesi. Se invece emergessero margini di miglioramento, sarebbe nell’interesse di tutti intervenire tempestivamente».
Ettorre conclude ribadendo lo spirito costruttivo della richiesta: «Il nostro non è un atto di accusa, ma un gesto di responsabilità. Chi fa politica sul territorio ha il dovere di farsi tramite tra i cittadini e le istituzioni. Il permesso di soggiorno è un documento fondamentale per la vita di queste persone: riguarda il lavoro, la famiglia, la dignità quotidiana. Ci auguriamo che il Questore accolga questo nostro appello nel medesimo spirito di collaborazione con cui lo formuliamo».



