Dopo Crans-Montana, pianificato giro di vite nei controlli nel Teramano
Riunione in prefettura

Questa mattina, presso la prefettura di Teramo, si è tenuto il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto Fabrizio Stelo per fare il punto sulla fondamentale questione della sicurezza nei locali aperti al pubblico. Alla riunione hanno preso parte, oltre alle forze dell’ordine, al Comune di Teramo e alla Provincia, anche i rappresentanti dei competenti organi di controllo (vigili del fuoco e Ispettorato Territoriale del Lavoro) e della categoria degli esercenti (Camera di Commercio e associazioni di categoria).
Sebbene il sistema italiano di safety sia fondato su regole e procedure molto rigorose, che hanno dimostrato nel tempo affidabilità, il tema della sicurezza nei locali pubblici è stato drammaticamente riportato al centro dell’attenzione dopo la tragedia avvenuta nella notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. Quanto accaduto impone, in via precauzionale, di mantenere un alto livello di vigilanza per garantire l’effettivo rispetto della normativa di settore, così da tutelare la pubblica incolumità di lavoratori e avventori.
Richiamando le indicazioni della Direttiva del Ministro dell’Interno del 19 gennaio scorso, si è evidenziata la necessità di aumentare i controlli che riguarderanno i locali di pubblico spettacolo presenti su tutto il territorio provinciale e che avranno ad oggetto, fra l’altro, l’agibilità dei locali, il rispetto della capienza massima, la funzionalità delle uscite di sicurezza e i materiali utilizzati. Particolare attenzione dovrà essere riservata anche al rispetto della normativa antincendio.
È stata condivisa, inoltre, la necessità di richiamare l’attenzione dei Comuni della Provincia a esercitare le loro competenze in materia, sia nella fase di rilascio delle licenze che in quelle successive relative ai controlli per il tramite delle Commissioni Comunali di Pubblico Spettacolo.
In conclusione, il prefetto ha evidenziato che è necessario promuovere una cultura della sicurezza, intesa come condivisione di valori e responsabilità, per cui oltre ai controlli volti al rispetto della normativa è necessario sensibilizzare tutti gli attori coinvolti al massimo rispetto degli standard più elevati.
Tutti i partecipanti hanno ampiamente condiviso quanto emerso nel corso della riunione, impegnandosi ciascuno per quanto di propria competenza al rafforzamento dei controlli e alla promozione di iniziative di confronto e sensibilizzazione. La prefettura continuerà a monitorare l’andamento del fenomeno, promuovendo e coordinando azioni interforze di controllo e ulteriori iniziative di formazione e prevenzione.
“È doveroso non abbassare la guardia. Per diffondere e promuovere una cultura della sicurezza, basata sulla condivisione di valori e responsabilità, sono necessari controlli mirati e una capillare sensibilizzazione degli operatori del settore e dei clienti”.



