
Tortoreto. Se da un lato la procedura per la riqualificazione della zona centrale del lungomare di Tortoreto è già partita (di recente è stata pubblicata la procedura di gara negoziata attraverso la centrale unica di committenza della Val Vibrata), dall’altra continuano ad aleggiare voci critiche sulla natura dell’intervento e sulle caratteristiche progettuali.
L’associazione Amici di Tortoreto, nelle ultime ore, ha diffuso un volantino nel quale vengono evidenziati una serie di aspetti critici sull’intervento, aprendo una riflessione sul tema.
In ogni caso, sul piano amministrativo, tutte le pratiche sono state sbrigate e la definizione della procedura di gara prelude all’avvio dei lavori, previsto per le prossime settimane.
Il progetto. L’opera, del costo di 3milioni di euro, riguarda un’area di circa 8mila metri quadrati che sarà interamenti rivista.
La posizione dell’associazione. Questo progetto cambierà completamente la forma e le funzioni, delle quali se ne perderanno molte. Non ci sarà più il largo Marconi, dove si svolgevano gli spettacoli principali del Lido. Scompariranno i parcheggi della rotonda Carducci, lo spazio giochi sarà ridotto, senza protezione verso la pista ciclabile e pedonale. Lo spazio verde verso nord, destinato al gioco, scomparirà e la pista ciclabile non passerà dietro la rotonda Carducci, ma dentro di essa.
Cosa resta. La rotonda Carducci diventerà la vera piazza sul mare dove si faranno tutti gli spettacoli (come è accaduto nell’attuale stagione estiva), resterà il parco giochi, inferiore rispetto a quello attuale e senza recinzione. Nella parte nord ci sarà una zona di giochi d’acqua, saranno previste diverse aiuole ovali, piene di verde, situale all’interno del largo Marconi, composte da essenze particolari, dove ci si potrà sedere con altre strisce di verde.
La parte più importante di questo progetto sta nella pavimentazione fatto di pietrisco colorato con forme diverse.
Alcuni fatti. Nell’aprile del 2025, come racconta l’associazione, è stata effettuata una presentazione ufficiale del progetto. “Una presentazione che doveva essere un momento di gioia e di condivisione, che però si è trasformata in un momento di delusione e di frustrazione per diversi e preoccupanti motivi. Basti solo pensare che l’assessore e il tecnico progettista, più volte hanno affermato in quella sede che il progetto era esecutivo, quando, invece pochi giorni dopo, si è scoperto che era solo definitivo. Tanto che la maggioranza, per avere quello esecutivo, ha dovuto completarlo rispetto a quello presentato, dovendo aumentare il costo dell’opera, con un mutuo aggiuntivo, per più di 600mila euro con un delibera dello scorso giugno.
Petizione online. Nelle settimane successive è stata lanciata sul web una petizione online attraverso il portale chang.org, lanciata da un giovane cittadino.
Una presa di posizione, come si legge nel volantino, presa anche dall’ex consigliere comunale Riccardo Straccialini, che ha lanciato a sua volta una petizione su Facebook.
“Questa non è una piazza sul mare”, si legge ancora.
“È un progetto calato dall’alto, che cancella la storia, l’identità e la socialità di un luogo caro a tutti. Noi diciamo no. Chiediamo che il progetto venga immediatamente sospeso e radicalmente rivisto. Vogliamo un piano condiviso, partecipato, che ascolti le reali esigenze di chi a Tortoreto ci vive ogni giorno, tutto l’anno.
Si comprende bene che per fermare la maggioranza occorre qualcosa di più forte e organizzato, come un comitato di cittadini, che sappia coinvolgere la popolazione e fermi la furia distruttiva dei nostri amministratori, che a testa bassa, senza riflettere un solo momento, spingono la macchina amministrativa a raggiungere il prima possibile i loro scopi. E non certo quelli della collettività”.