Tortoreto, project financing in consiglio: non votate quella delibera. L’appello
Il segretario del Pd invita i consiglieri di maggioranza a riflettere

Tortoreto. Alla vigilia della seduta consiliare di oggi, 21 maggio, ore 18, dove è previsto il passaggio conclusivo legato al project financing per piazzale della chiesa e gestione pluriennale dei parcheggi a pagamento, Fabio Di Sabatino, segretario cittadino del Pd, rivolge in appello forte ai consiglieri di minoranza.
“Non votate questa delibera, fermatevi. Chiedete chiarimenti e prendetevi il tempo necessario per rileggere ogni documento.
“Non stiamo parlando di un atto ordinario. Qui si stanno affidando per 23 anni parcheggi pubblici, tariffe e milioni di euro di incassi. Chi oggi alzerà la mano si assumerà una responsabilità enorme, non soltanto politica.
Dentro la convenzione è previsto un meccanismo automatico di adeguamento delle tariffe legato all’inflazione. Tradotto: anno dopo anno il costo dei parcheggi può aumentare automaticamente fino ad arrivare a 3,40 euro l’ora. Una cifra enorme, che rischia di trasformarsi in una stangata per cittadini, lavoratori, famiglie e turisti.
E la cosa ancora più preoccupante è che nei documenti non è affatto chiaro che il Comune possa davvero fermare questi aumenti. Ma ai cittadini era stato raccontato altro.
C’è poi il nodo del Piano Economico Finanziario: la certificazione economica agli atti risale al 2023, ma nel frattempo il progetto è cambiato più volte. Esiste oppure no una nuova asseverazione aggiornata sui documenti che oggi il Consiglio dovrebbe approvare?
Perfino nei documenti tecnici viene scritto che alcune verifiche non sono state possibili perché mancava il piano finanziario editabile e che la nuova versione avrebbe dovuto essere nuovamente asseverata.
Inoltre, ci sono parti che non coincidono, clausole poco chiare e meccanismi che rischiano di scaricare sui cittadini costi enormi. Il rischio è che domani qualcuno debba risponderne non solo politicamente.
Per questo chiediamo di fermare tutto e rinviare il voto. Nessuno può approvare una concessione da 23 anni con così tante ombre ancora aperte. Su una scelta del genere non si può votare al buio”.



