Tortoreto, Di Bonaventura critica il bilancio consolidato: “Approvare senza sapere non è controllo”
Tortoreto. Critiche al bilancio consolidato 2025, alla modifica del Documento unico di programmazione e alla variazione di bilancio approvati dal Consiglio comunale del 29 ottobre.
A sollevarle è Mauro Di Bonaventura, consigliere comunale del Partito Democratico, che ha votato contro il bilancio consolidato e si è astenuto sugli altri due provvedimenti.
Nel suo intervento, Di Bonaventura ha contestato innanzitutto l’aumento dei costi del lungomare, passato da circa 2,2 a oltre 3 milioni di euro, con lavori per circa 600mila euro affidati separatamente. Tra questi figura una fontana ornamentale da 40.590 euro. Critiche anche per i 43mila euro aggiuntivi destinati alla torre dell’orologio e per i 12.017 euro già liquidati alla società KG Project per un project financing successivamente ritirato.
Per quanto riguarda il bilancio consolidato, il consigliere evidenzia che, a fronte di un risultato di 11,4 milioni di euro, circa 10,7 milioni deriverebbero da proventi straordinari, principalmente trasferimenti per opere pubbliche. Sotto osservazione anche la cancellazione di crediti per oltre 2,6 milioni di euro, sulla quale Di Bonaventura aveva chiesto chiarimenti senza ottenere, riferisce, l’elenco dettagliato.
Un altro punto contestato riguarda il Piano urbanistico comunale (PUC). Secondo il consigliere, è stata inserita una spesa di circa 190mila euro senza che fossero ancora definiti obiettivi, tempi e modalità di partecipazione. Di Bonaventura chiede inoltre chiarimenti sui costi della variante al PRG approvata nel 2025 e sulle conseguenze dell’entrata in vigore della nuova legge urbanistica regionale.
Infine, il consigliere richiama le osservazioni del revisore dei conti sulla necessità di rettificare le quote di pertinenza di terzi e riconciliare una somma di 21.198,88 euro con Ruzzo Reti.
Di Bonaventura annuncia che presenterà richieste formali per ottenere l’elenco dei crediti cancellati e maggiori informazioni su costi e obiettivi del PUC. Solleva inoltre interrogativi sulla vicenda della qualità delle acque marine durante l’estate, lamentando l’assenza di risposte definitive e di informazioni sui controlli agli scarichi.
“Approvare senza sapere non è controllo, è delega”, conclude il consigliere.



