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Teramo

Riunione con i liquidatori Gran Sasso Teramano: priorità rimettere in funzione la cabinovia

Teramo. Una lunga riunione con i dirigenti dell’Ente e con i liquidatori della GST (Valerio Ferro, Piergiorgio Passerini e Giorgio D’Ignazio) per mettere a fuoco tutti i passaggi da compiere ora che i beni e gli impianti di risalita sono tornati in possesso della Gran Sasso Teramano di cui la Provincia è socio di maggioranza.

Questa mattina, il Presidente ha chiesto a tutti, ognuno per la propria parte, di valutare gli aspetti giuridici e tecnici di questa fase che ha come primo obiettivo quello di rimettere in funzione la cabinovia di Prati di Tivo.

Occorre quindi recuperare tutta la documentazione – non consegnata dall’ex gestore Marco Finori – relativa allo stato delle manutenzioni; sarà necessaria una perizia sullo stato non solo della cabinovia ma anche di tutti gli altri beni strumentali alla sua fuibrilità e alla fruibilità turistica (dal gatto delle nevi agli altri automezzi).

Un lavoro che va compiuto investendo i tecnici e anche la società Doppelmayr (costruttrice della cabinovia) mentre bisognerà rivolgersi ad Ansfisa, l’Agenzia nazionale che si occupa della sorveglianza e delle autorizzazioni delle infrastrutture dei trasporti, per reperire la documentazione che manca. Provincia e liquidatori, quindi, dovranno agire affrontando tre piani: quello giuridico (valutazione su eventuali danni per incuria dell’ex gestore) quello amministrativo con una puntuale rilevazione dello stato di consistenza dei beni e quello tecnico manutentivo.

“Come ho sempre detto la Provincia farà la sua parte affrontando le spese di manutenzione anche straordinarie considerando che la GST è in liquidazione – sottolinea Camillo D’Angelo – i liquidatori, sostenuti dai Dirigenti e con la piena collaborazione della nostra struttura, si occuperanno di comprendere lo stato dell’arte degli impianti e dei beni. Per la prima volta dopo tanto tempo abbiamo tutti una totale unità di intenti: lavoriamo come se dovessimo riaprire domani ma è chiaro, noi siamo enti pubblici, dobbiamo rimettere in fila e in ordine tutte le questioni di una situazione persino peggiore di quella che temevamo”.

La cabinovia di Prati di Tivo rimane la priorità ma la volontà è quella di lavorare in una logica di comparto ragionando sul progetto di rilancio di Prato Selva di Fano Adriano: un bacino turistico con caratteristiche diverse da quelle di Pietracamela come rilevato dall’Amministrazione comunale di Fano Adriano che sta lavorando ad un progetto, condiviso dai liquidatori e dalla Provincia, da candidare a finanziamento.

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