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Teramo

Quasi 200mila donne in Abruzzo non cercano lavoro

Pari opportunità, se ne parla con un convegno organizzato dalla Provincia di Teramo

La parità di genere può essere misurata? E soprattutto, può tradursi concretamente nell’organizzazione del lavoro, negli orari, nei contratti e nelle scelte di un’amministrazione pubblica?

È il filo conduttore di “Salute. Lavoro. Pari opportunità.”, il convegno promosso dalla Provincia di Teramo, dalla Commissione Pari Opportunità provinciale e dalla ASL di Teramo con il suo Comitato unico di garanzia, in programma venerdì 11 settembre nella Sala Convegni dell’Ospedale di Teramo.

“Al centro dell’incontro alcuni strumenti che stanno modificando l’approccio alle politiche di genere, a partire dagli <Schemi Orari Flessibili>. Non semplici concessioni individuali, ma modelli organizzativi capaci di conciliare esigenze produttive e tempi di vita. Sviluppo Lavoro Italia li definisce strumenti attraverso i quali tenere insieme produttività ed equità – dichiara la presidente della CPO Erika Angelini – non una moltiplicazione di eccezioni personali, quindi, ma un sistema di regole collettive all’interno delle quali offrire soluzioni differenti a genitori, caregiver, pendolari o lavoratori in diverse fasi della vita. Una prospettiva che cambia anche il significato della conciliazione: non più un problema femminile ma una questione di qualità dell’organizzazione del lavoro”.

Il gap tra uomini e donne nel mercato del lavoro italiano è di circa 17-18 punti percentuali, quasi il doppio rispetto alla media dell’Unione Europea.

Nel secondo trimestre 2025, in Abruzzo, il tasso di occupazione femminile risulta del 52,7%, contro il 72,5% degli uomini. Quasi 22 punti percentuali di distanza anche se risulta aumentato negli ultimi anni ma rimane inferiore alla media femminile italiana.

C’è poi un numero ancora più significativo: 172.900 donne abruzzesi risultano inattive, cioè non lavorano e non cercano attivamente un’occupazione.

Il secondo passaggio è la certificazione della parità di genere, introdotta dalla Legge 162/2021. Qui la parità diventa misurabile: entrano in gioco cultura e strategia aziendale, governance, gestione delle risorse umane, opportunità di crescita, equità retributiva, tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro.

E la certificazione produce effetti concreti. Per i datori di lavoro privati certificati è previsto un esonero fino all’1% dei contributi previdenziali, entro il limite di 50 mila euro annui; sono inoltre previste premialità nei bandi e agevolazioni nell’ambito degli appalti pubblici.

Un tema che si intreccia con quello del rispetto dei contratti collettivi nazionali: due piani giuridicamente distinti, ma accomunati da una stessa evoluzione culturale. La qualità di un’impresa viene valutata sempre più anche attraverso la qualità del lavoro che produce: diritti, retribuzioni, pari opportunità, welfare e capacità di conciliazione.

La stessa logica arriva nella Pubblica Amministrazione con il “Bilancio sociale” ed il “Bilancio di genere” introdotto dalla Provincia alcuni mesi fa, che troverà applicazione concreta nel prossimo Bilancio dell’Ente e che verrà utilizzato come supporto alla programmazione e alla valutazione dei servizi.

Perché orari, organizzazione del lavoro, contratti, incentivi e bilanci possono apparire strumenti tecnici. Ma è proprio attraverso questi strumenti che un principio diventa una politica concreta. Per questo nel corso del convegno verrà presentato il progetto della Provincia, elaborato dalla Commissione Pari Opportunità: “Donne al centro”. Uno strumento, questo, con un ampio partnerariato pubblico e privato per cominciare a lavorare insieme sugli strumenti (legislativi e operativi) che già esistono ma vengono disattesi.

All’iniziativa hanno aderito la ASL di Teramo con il suo Comitato Unico di Garanzia, l’Ordine dei Consulenti del Lavoro, l’Ordine e la Fondazione dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, Confindustria Abruzzo Medio Adriatico e l’Ordine dei Medici Chirughi e degli Odontoiatri e l’Ordine delle Professioni Infermieristiche.

A portare i saluti, l’assessore regionale allo sviluppo economico e al lavoro, Tiziana Magnacca; il presidente della Provincia Camillo D’Angelo e il direttore generale della ASL di Teramo Maurizio Di Giosia. I lavori sono introdotti dalla presidente della CPO della Provincia Erika Angelini e da Sonia Delle Monache, presidente del CUG della ASL.

Intervengono: Emanuela Mastropietro e Sandra Zaramella di Sviluppo Italia; Nadia Ragonici, psicologa del Lavoro; Lucia Scarpone, consulente del Lavoro; Alessandra D’Antonio, funzionaria della Provincia. La Pineco servizi per l’Ambiente di Pineto illustrerà infine i dati di un caso aziendale.

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