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Nuovi bagni allo stadio Adriatico per i disabili: “Ma i problemi restano”

Pescara. Sono stati installati nei giorni scorsi, pronti per l’uso anche durante la partita del Pescara di ieri pomeriggio i due bagni per persone con disabilità che il Comune aveva annunciato di voler far posizionare all’interno dello stadio Adriatico, in sostituzione dei precedenti.

“Si trovano nella zona della tribuna Maiella, ingresso Maratona”, spiega l’assessore allo Sport Patrizia Martelli, “con il sindaco Masci ci siamo attivati immediatamente, insieme agli uffici, e abbiamo puntato su strutture all’avanguardia, oltre che spaziose (internamente 2,24 x 2,24) con wc, lavandino e doccia per persone con disabilità, termoconvettore e boiler elettrico”.

“Sono felice di poter dare una risposta alle persone con disabilità che frequentano lo stadio e seguono la squadra in occasione delle partite interne. E sono soddisfatta perché l’Amministrazione ha ampliato la disponibilità di bagni per persone di disabilità all’interno dello stadio cittadino, aggiungendo questi due box ai bagni fissi”, conclude l’assessore.

FERRANTE: “I PROBLEMI RESTANO”

“Dopo un anno di discriminazioni, il Comune di Pescara finalmente fa ciò che Carrozzine Determinate e Delfini Determinati chiedevano da oltre dodici mesi: installa bagni accessibili e realmente utilizzabili dalle persone con disabilità”, commenta Claudio Ferrante, presidente dell’associazione e del club dei tifosi biancazzurri con disabilità, che per un anno hanno denunciato con proteste clamorose “una situazione vergognosa”, arrivando a portare il caso anche davanti alla Commissione Controllo e Garanzia del Comune.

“Bene i nuovi bagni. Finalmente non dobbiamo più fare pipì nel pappagallo”, rilancia però Ferrante, “Ma adesso non basta installarli: devono essere costantemente controllati, presidiati e puliti. Un servizio destinato alle persone con disabilità deve rimanere realmente accessibile e fruibile, senza trasformarsi in un bagno pubblico utilizzato indistintamente da tutti. E purtroppo, allo Stadio Adriatico, i problemi restano! Nessuna risposta, infatti, sul settore dedicato alle persone con disabilità, ridotto ormai da oltre un anno e ancora caratterizzato da gravi criticità. Per tutta la scorsa stagione il settore riservato è stato dimezzato, causando problemi di sicurezza, una visuale fortemente limitata e l’esposizione alla pioggia per l’intero campionato.

“Abbiamo presentato proposte concrete per risolvere queste problematiche, ma finora sono rimaste senza risposta”, rimarca Ferrante, “Vogliamo sapere subito, nel dettaglio, quali interventi saranno adottati e in quali tempi per garantire alle persone con disabilità condizioni adeguate di sicurezza, accessibilità e visibilità, nel pieno rispetto dei loro diritti e della loro dignità”.

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