
“E’ rientrato il taglio al salario accessorio dei dipendenti delle ASL Regione Abruzzo” esordiscono così Luca Fusari e Marco Di Marco che continuano “la DGR n. 458/2026, approvata poco tempo fa, nel determinare i limiti al tetto di spesa del costo del personale ha individuato le quote, per ogni ASL, delle somme che il decreto Calabria assegna al salario accessorio del personale sanitario”.
La battaglia sul ripristino del taglio del salario accessorio segue al taglio di 11 milioni di euro nel 2024, che la Regione aveva operato per rientrare negli equilibri di bilancio. Cgil e Uil proclamarono lo stato di agitazione a luglio 2025 con la richiesta di ripristinare le somme nel Programma Operativo Sanitario che stava andando alla verifica del tavolo tecnico ministeriale, passaggio obbligato per il ripristino del salario accessorio.
“Finalmente quell’azione di tutela del salario delle professioni sanitarie, prende ora concretezza con la pubblicazione della delibera sui tetti di spesa. Per il 2027 è previsto, dal POR 2026/2028, una somma uguale a quella del 2026, mentre per il 2028 l’importo dipenderà dal numero del personale in servizio presso le ASL” commentano i due sindacalisti.
“La Fp Cgil ha sempre ribadito che non è facendo cassa sugli oss, tecnici, infermieri medici e personale amministrativo delle Asl, che si può tenere in equilibrio il cilancio. Ora l’ultimo atto spetta alle ASL che negli accordi decentrati dovranno prevedere tali somme nel fondo del salario accessorio”, chiosano i due sindacalisti.



