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Teramo

Piano di riequilibrio fino al 2039. Prospettiva Atri: “La crisi finanziaria non è superata”

Atri. L’approvazione del Piano di riequilibrio finanziario del Comune di Atri da parte della Corte dei conti non rappresenta, secondo Prospettiva Atri, la conclusione della crisi finanziaria dell’ente, ma soltanto l’avvio di un percorso di risanamento che dovrà proseguire fino al 2039.

Il gruppo di opposizione interviene dopo le dichiarazioni del sindaco Ferretti, che ha accolto positivamente il via libera della magistratura contabile, invitando a valutare il contenuto della deliberazione e le prescrizioni indicate.

Secondo quanto evidenziato da Prospettiva Atri, il documento della Corte dei conti ricostruisce una situazione caratterizzata da 12,65 milioni di euro di disavanzo a fine 2024, oltre 8,4 milioni di residui attivi cancellati dalla contabilità, difficoltà di liquidità e ritardi nei pagamenti. A fine 2025, inoltre, risultavano ancora quasi due milioni di euro di anticipazione di tesoreria non restituita.

Aumenti e riduzione dei servizi

L’opposizione richiama le misure previste per il risanamento dei conti, tra cui l’aumento delle tariffe dei parcheggi, la revisione delle rette degli asili nido, la riduzione delle agevolazioni per l’utilizzo delle strutture comunali e l’incremento medio del 15% dei diritti di segreteria urbanistici.

Nel piano figurerebbero anche interventi di contenimento della spesa che interessano alcuni servizi, dal trasporto pubblico locale al trasporto scolastico, fino all’assistenza educativa e ad altre prestazioni rivolte alle famiglie.

Prospettiva Atri sottolinea la necessità di conciliare il risanamento finanziario con la tutela dei servizi essenziali, richiamando le raccomandazioni della stessa Corte dei conti sulla garanzia dei livelli essenziali e sull’efficienza delle prestazioni sociali.

Il nodo delle multe stradali

Tra i punti sollevati dal gruppo consiliare c’è anche la destinazione dei proventi delle sanzioni stradali.

Secondo i dati riportati nella documentazione trasmessa alla Corte, il varco elettronico della bretella di via Santucci avrebbe generato 345.985,82 euro di incassi nei primi otto mesi del 2026.

Da qui la richiesta all’amministrazione di rendere pubblici gli importi complessivamente riscossi attraverso le sanzioni e le modalità di utilizzo delle risorse, con particolare riferimento alla manutenzione delle strade, alla segnaletica e alla sicurezza degli attraversamenti pedonali.

La responsabilità politica va spiegata

Prospettiva Atri solleva infine una questione politica legata alla lunga esperienza amministrativa del sindaco Ferretti, in carica come primo cittadino dal 2018 e con precedenti ruoli di governo della città.

Per il gruppo, l’approvazione del Piano non può essere presentata soltanto come un risultato positivo, senza affrontare le ragioni che hanno condotto il Comune alla necessità di ricorrere al riequilibrio finanziario.

L’opposizione precisa che le eventuali responsabilità amministrativo-contabili personali spettano agli organi competenti, ma ritiene che resti in capo a chi ha governato il dovere di spiegare ai cittadini le scelte compiute e i sacrifici richiesti alla comunità.

Il percorso di risanamento, viene ricordato, sarà sottoposto a verifiche semestrali. Il mancato rispetto grave e reiterato degli obiettivi potrebbe comportare conseguenze anche sul piano del dissesto finanziario.

 

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