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Chieti, sgombero edifici zona rossa del quartiere di Santa Maria: interviene Marsilio

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Chieti. “In riferimento alle notizie di stampa secondo cui spetterebbe a me decidere se sgomberare o meno gli edifici della zona rossa del quartiere di Santa Maria del Comune di Chieti, preciso quanto segue.

Come noto, spetta al Sindaco adottare le ordinanze contingibili e urgenti di sgombero per motivi di sicurezza. Tale competenza, prevista e disciplinata dagli articoli 50 e 54 del Testo Unico degli Enti Locali, è esclusiva e non delegabile e deve essere esercitata in presenza di un pericolo attuale, concreto e imminente che non consenta di porvi rimedio con gli ordinari mezzi.

Altro imprescindibile requisito è la sussistenza di una relazione tecnica-istruttoria basata su considerazioni di ordine scientifico. Per far fronte a tale esigenza, la Cabina di Coordinamento da me presieduta, ha adottato lo scorso 31 luglio una specifica Ordinanza – d’intesa con i sindaci coinvolti e previo parere del Dipartimento nazionale di Protezione Civile e di quello di Casa Italia della Presidenza del Consiglio dei ministri – che ha istituito un Gruppo Tecnico di Valutazioni coordinato dal Settore Tecnico comunale, cui partecipano l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, il Genio Civile di Chieti della Regione Abruzzo e il Dipartimento di Scienze dell’Università degli Studi di Chieti-Pescara.

Il Gruppo Tecnico di Valutazione sta procedendo ad eseguire i sopralluoghi negli edifici per i quali il Settore Tecnico comunale ha chiesto un approfondimento. Le relazioni del Gruppo sono state rimesse al Sindaco per l’adozione dei provvedimenti di competenza.

La Cabina di Coordinamento è stata convocata per il prossimo 2 novembre per discutere in ordine alla delocalizzazione delle attività produttive, alla disciplina dei compensi professionali ed infine all’anticipazione di cassa al Comune di Chieti per l’ultimazione dei lavori di demolizione di edifici pericolanti.

In quella sede ben si potrà discutere se mantenere l’estensione dell’obbligo di delocalizzazione di tutti gli edifici della zona rossa, come prospettato dallo studio scientifico redatto dal Dipartimento di Scienze dell’Università teatina, ovvero se applicare agli edifici oggetto di attuale sopralluogo una diversa disciplina che sia comunque in grado di garantire la sicurezza degli abitanti.

Al riguardo, l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, ha proposto l’applicazione del corredo normativo previsto dal Piano di Assetto Idrogeologico regionale, le cui norme di attuazione consentono, nei casi meno gravi, di consolidare gli edifici danneggiati previa acquisizione dei pareri tecnici di compatibilità idrogeologica, tra cui quello dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale. Ritengo che tale proposta sia in grado di coniugare le esigenze di sicurezza con le aspettative dei cittadini che ritengano di poter ottenere i prescritti pareri di compatibilità.

La Cabina di Coordinamento potrà dunque adottare collegialmente nuove regole generali sulla base dei nuovi approfondimenti tecnici, cui seguirà l’adozione ad opera del sindaco, quale autorità locale di pubblica sicurezza, delle ordinanze di sgombero per i casi necessari”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

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