Nereto, docente spintonato in classe: le reazioni
Presa di posizione del sindaco Laurenzi. Sulla vicenda nota anche dell'associazione Niche

Nereto. La vicenda, in attesa di quelli che saranno gli sviluppi, sta generando inevitabili reazioni, anche perché l’episodio così come rappresentato (un insegnante finito al pronto soccorso e 4 giovani studenti denunciati), è decisamente inquietante.
Sulla vicenda accaduta all’istituto Peano-Rosa di Nereto, è intervenuto, con un post sui social, il sindaco Daniele Laurenzi.
“L’aggressione che sarebbe stata subita da un docente dell’Istituto “Peano-Rosa” di Nereto da parte di quattro studenti non sarebbe solo un gravissimo episodio di cronaca, ma rappresenterebbe un attacco diretto all’istituzione scolastica e ai valori della nostra comunità”, scrive il sindaco.
“Leggo con stupore alcuni interventi di chi chiede maggiore attenzione sul tema della sicurezza negli istituti scolastici e un intervento più deciso delle istituzioni locali, pertanto ritengo necessario ristabilire la corretta cornice istituzionale che evidentemente a qualcuno sfugge e non mi riferisco soltanto ai soliti anonimi della nostra socialcrazia del gruppo “sei di Nereto se”.
È bene precisare che il sindaco non è il dirigente scolastico. L’Istituto Statale di Istruzione Superiore ‘Peano-Rosa’ è una scuola superiore statale che non dipende dal Comune, dipende amministrativamente e didatticamente dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), nello specifico attraverso l’Ufficio Scolastico Regionale (USR) per l’Abruzzo.
A livello locale, la manutenzione e la gestione dell’edificio scolastico sono invece di competenza della Provincia di Teramo. L’amministrazione comunale non ha alcuna competenza gestionale o gerarchica su di essa.
Dopo 8 anni vissuti e profusi nel ruolo di sindaco, esercitando le mie funzioni con un unico e categorico imperativo etico e morale quale la legalità, intervengo oggi per fare chiarezza, e lo faccio oggi non perché preferivo il silenzio come insinuato dal pavido anonimo di turno, ma perché “la parola è una chiave ma il silenzio è un grimaldello” e bisogna essere pazienti e rispettosi dei ruoli e delle funzioni di ciascuno.
Come mia abitudine parlo quando ho certezza di ciò che dico e quindi comunico solo quando lo ritengo opportuno, senza farmi tirare per la giacchetta da nessuno, organi di stampa compresi.
Sento e leggo da giorni interventi volti a sporcare l’immagine del nostro Paese e della nostra comunità per meri fini strumentali, da parte di chi, a caccia di qualche “like” si lancia in ricostruzioni distorte, in narrazioni che anche con questo inaccettabile episodio, dipingono il nostro territorio alla stregua del Bronx.
L’Istituto Statale di Istruzione Superiore “Peano-Rosa” è una realtà importante che accoglie oltre mille studenti provenienti da tutta la provincia e da fuori provincia. Proprio per questo occorre fare immediatamente chiarezza su questo episodio e per gli aspetti eventualmente rilevanti sotto il profilo penale ci sono le autorità preposte.
Sono invece le istituzioni scolastiche che devono intervenire con fermezza e autorevolezza nella gestione del quotidiano.
Citando l’analisi del filosofo Umberto Galimberti, la scuola ha il compito di educare e non solo di istruire, esercitando la propria autorità anche attraverso le bocciature quando necessario. Questo percorso deve avvenire al fianco delle famiglie, le quali purtroppo in qualche caso finiscono per fare i “sindacalisti” dei propri figli, arrivando persino a fare ricorsi al TAR per i voti e ostacolando il ruolo educativo dei docenti.
Al contempo, esprimo la mia più sincera vicinanza al professore che ha dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso, condannando ogni forma di violenza qualora l’aggressione venga accertata.
Stiamo attraversando una profonda crisi del principio di autorità, un fenomeno dalle molteplici sfaccettature.
È nostro preciso dovere ripristinare questo valore e offrire un sostegno concreto, in questo caso, all’istituzione scolastica”.
Erika Angelini (presidente associazione Niche). “Esprimo la mia più sentita solidarietà e vicinanza al professore dell’Istituto Peano-Rosa di Nereto vittima di una grave aggressione da parte di quattro minorenni. Un episodio che suscita profonda preoccupazione e che ferisce non solo il docente coinvolto, ma l’intera comunità scolastica e il nostro territorio”.
Lo dichiara la Presidente dell’Associazione Niche, all’indomani dell’inaugurazione del progetto della panchina della gentilezza in occasione della festa dell’educazione organizzata dall’Istituto Comprensivo Nereto – Sant’Omero – Torano Nuovo.
“La scuola rappresenta uno dei principali presìdi educativi e sociali della nostra comunità. Per questo ogni forma di violenza, intimidazione o mancanza di rispetto nei confronti del personale scolastico deve essere fermamente condannata. Gli insegnanti svolgono quotidianamente un ruolo fondamentale nella crescita culturale e umana delle nuove generazioni e meritano sostegno, tutela e riconoscenza”.
La presidente sottolinea inoltre come episodi di questo genere debbano spingere a una riflessione più ampia sulle responsabilità educative condivise.
“Non possiamo limitarci all’indignazione del momento. È necessario lavorare con i ragazzi in maniera permanente e continuativa, promuovendo percorsi educativi fondati sul rispetto delle persone, sulla cultura della non violenza, sull’empatia e sul senso di responsabilità. Famiglie, scuola, istituzioni e associazioni devono operare insieme per costruire relazioni sane e prevenire comportamenti che rischiano di compromettere il futuro dei nostri giovani”.
“Solo attraverso un impegno costante e condiviso sarà possibile contrastare il disagio sociale e culturale che spesso si manifesta attraverso atti di aggressività. Educare al rispetto significa investire nel futuro della nostra comunità”.
La Presidente dell’Associazione Niche rinnova infine la propria vicinanza al docente aggredito, alla dirigenza scolastica, agli studenti e alle famiglie dell’Istituto Peano-Rosa di Nereto, auspicando che da questo episodio possa nascere una rinnovata alleanza educativa tra tutte le realtà del territorio.



